NOVELLO BERNEZZO SOMMARIVA PERNO
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Ultimi Articoli Pubblicati:

14 febbraio 2017

Relazione Annuale 2016

É stata pubblicata la relazione annuale per il 2016, la cui copertina è dedicata al gufo reale (Bubo bubo), di cui ben due esemplari sono giunti al Centro nel corso dell'anno passato... insieme ad altri 1113 animali!
Oltre ad un complesso intervento veterinario su uno dei suddetti rapaci, sono stati altresì eseguiti interventi, fra gli altri, su caprioli (Capreolus capreolus), gheppi (Falco tinnunculus), tassi (Meles meles) e testuggini palustri (Emys orbicularis).
Sono proseguiti i lavori di sistemazione ed ampliamento delle sedi distaccate, con la realizzazione di una nuova struttura per erinacei a Novello e la riqualificazione dei laghi a Sommariva Perno.
Nella sede centrale di Bernezzo sono stati predisposti gli adeguamenti strutturali richiesti dal Ministero dell'Ambiente.
Infine, nel corso del 2016 numerosi animali hanno potuto ritrovare la via verso la libertà, fra cui caprioli, falchi pesciaioli (Pernis apivorus) e martore (Martes martes).


26 gennaio 2017

Manuale di Pronto Intervento

Dato il gran numero di animali consegnati al Centro da privati, questo articolo presenta la pubblicazione, curata dagli operatori del Centro, contenente una serie di linee guida rivolte al comune cittadino imbattutosi in un animale in difficoltà.
Senza alcuna pretesa di esaustività, si è cercato di dare risposta ai quesiti più comuni in relazione al primo soccorso dei vari tipi di fauna selvatica, in modo da facilitarne il successivo intervento e ricovero da parte degli enti preposti.

Ricordiamo infatti che la fauna selvatica è un patrimonio (bene) pubblico tutelato dall'ordinamento, il cui prelievo incauto da parte dei privati è sanzionabile nelle forme previste dalle leggi e dai regolamenti in materia.

Potete scaricare direttamente il Manuale di Pronto Intervento sulla Fauna Selvatica in Difficoltà o consultarlo online nella versione sotto riportata.


Chiunque dovesse imbattersi in un animale selvatico in difficoltà deve prontamente darne opportuna segnalazione alla Vigilanza Faunistico Ambientale del Settore Tutela Fauna della Provincia di Cuneo al numero 0171445254, al Corpo Forestale dello Stato al numero 1515 o alla Polizia Municipale competente per territorio, oppure, qualora ciò non sia possibile, contattare le forze di pubblica sicurezza affinché si attivino per avvertire il servizio veterinario dell'A.S.L. di zona.

Nondimeno, per garantire il benessere e la sopravvivenza dell'animale in attesa dell'intervento degli enti pubblici, si possono adottare le seguenti misure, evitando in ogni caso di effettuare operazioni che potrebbero rivelarsi pericolose per se stessi e per l'animale.

In qualsiasi caso dubbio, prima di intervenire attivamente è consigliabile contattare il Centro ai numeri di telefono sopra indicati.


29 novembre 2016

Pubblicato il Primo Resoconto del Monitoraggio degli Strigiformi nei CRAS

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È stato pubblicato sulla rivista scientifica Avian Biology Research Vol. 9 N. 4 l'articolo Causes of admission and outcomes of Long-eared Owl (Asio otus) in wildlife rescue centres in Italy from 2010 to 2014, contenente il primo resoconto ufficiale dell'indagine relativa al monitoraggio dei ricoveri di gufo comune (Asio otus) ed allocco ((Strix aluco) nei CRAS, a cui partecipa anche il Centro di Bernezzo.
In particolare, gli autori Alessia Mariacher, Riccardo Gherardi, Marco Mastrorilli e Davide Melini si sono concentrati sui dati relativi al gufo comune. Dall'analisi dei dati sui ricoveri di gufo è stato confermato che vengono ricoverati principalmente pulli clinicamente sani, mentre gli adulti sono soggetti a traumi da impatto di varia natura e lesioni da arma da fuoco. Sia gli impatti che le lesioni da arma da fuoco (sorprendentemente frequenti per una specie notturna...) provocano una mortalità molto elevata.


22 novembre 2016

A Vernante il Raro Rinvenimento di Uno Stercorario

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Dal sito internet del Parco Naturale Alpi Marittime:

La specie era stata rilevata solo altre due volte

Uno stercorario mezzano (Stercorarius pomarinus) a Vernante. Un uccello che vive sopra il Circolo Polare Artico e migra verso sud per svernare sull'Atlantico e, in qualche caso più sporadico, nel bacino del Mediterraneo.
Lo stercorario è stato trovato dalla signora Isabella Bertaina ed stato affidato alle cure del Parco e a quelle del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo.
L’identificazione, non facile perché il soggetto era un giovane con il piumaggio non ancora definitivo, è stata fatta dagli ornitologi Luca Giraudo, Bruno Caula e Gion Boano.
Il ritrovamento è eccezionale, quasi quanto quello del fulmaro (Fulmarus glacialis) ritrovato a Terme di Valdieri nel 1988, perché la segnalazione dello stercorario mezzano in provincia di Cuneo ha due soli precedenti: nel 1881 a Caraglio e nel 1903 a Cavallermaggiore.
L’uccello, nonostante le cure, è purtroppo deceduto a causa di avvelenamento. Le spoglie sono al momento conservate presso il CRAS in attesa della tassidermizzazione.


21 novembre 2016

25 Grammi di Felicità

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Dal 31 ottobre scorso è disponibile in libreria ed online su Amazon il libro "25 grammi di felicità - Come un piccolo riccio può cambiarti la vita", realizzato dal Dott. Massimo Vacchetta con Antonella Tomaselli ed edito da Sperling & Kupfer.
Il libro racconta la catartica esperienza vissuta dal medico veterinario in seguito al fortuito incontro con una minuscola femmina di riccio (Erinaceus europaeus) in difficoltà, culminata nell'apertura e gestione della sede distaccata del C.R.A.S. "Gli Amici della Ninna", ubicata a Novello in Via Regina Margherita n. 1.


14 novembre 2016

Liberazioni del 2016 al Parco Fluviale

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Il recente rafforzamento della collaborazione intessuta dal Centro con il Parco fluviale Gesso e Stura ha permesso di liberare nell'area naturale numerosi animali curati e riabilitati al CRAS di Bernezzo.
In particolare, in compagnia degli operatori del Parco sono stati rilasciati una civetta (Athene noctua), una donnola (Mustela nivalis, un gufo comune (Asio otus), due faine (Martes foina), tre tortore dal collare (Streptopelia decaocto), quattordici ricci (Erinaceus europaeus) e diciassette gazze (Pica pica).
Durante il 2016 sono stati altresì rilasciati un astore (Accipiter gentilis), un colombaccio (Columba palumbus), un codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), un lodolaio (Falco subbuteo), una poiana (Buteo buteo), uno sparviere (Accipiter nisus), due caprioli (Capreolus capreolus), due cornacchie (Corvus corone), tre assioli (Otus scops), tre merli (Turdus merula), quattro codirossi spazzacamino (Phoenicurus ochruros), cinque gheppi (Falco tinnunculus) e sette minilepri (Sylvilagus floridanus).
Un'altra civetta, due gufi ed altri dieci caprioli sono stati ancora liberati nella riserva naturale orientata Oasi della Madonnina


27 ottobre 2016

Calendario del Centro 2017

Con il contributo di un'offerta minima di € 5,00 più spese di spedizione è possibile acquistare il calendario fotografico del C.R.A.S. per l'anno 2017, intitolato Noi e Loro: i protagonisti restano gli animali, anche se insieme a chi se ne prende cura.

Ordina via E-mail

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26 ottobre 2016

Campagna Tesseramento 2017

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Sono aperte le iscrizioni all'associazione Centro Recupero Animali Selvatici ONLUS per l'anno solare 2017, a fronte di un contributo di € 25,00 per i soci ordinari e di € 50,00 per i sostenitori.

La tessera personale ha validità annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e quest'anno è stata dedicata alla civetta capogrosso (Aegolius funereus).
Si tratta di una specie piuttosto rara, ma fortunatamente in leggero aumento. Il suo habitat è costituito dall'areale alpino. Vive in simbiosi con il picchio nero (Dryocopus martius), altro animale raro, ma oggi anch'esso in crescita. La civetta capogrosso usa i nidi abbandonati dal picchio nero per deporre le uova e allevare la prole.
La tessera può essere richiesta o rinnovata contattando il Centro ai consueti recapiti.


25 ottobre 2016

Scherzetto Perfetto - Halloween col Centro al Parco Fluviale

Il CRAS di Bernezzo parteciperà a Scherzetto Perfetto, il laboratorio di Halloween organizzato dal Parco fluviale Gesso e Stura presso il polo canoistico Le Basse in Via Basse di Stura n. 54, nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 ottobre.
In particolare, dopo le 18:30 verranno rilasciati alcuni rapaci notturni curati e riabilitati dal Centro.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, si prega di fare riferimento al sottostante programma.

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25 settembre 2016

Exotic Team Piemonte al CRAS di Bernezzo

Si ringraziano gli amici dell'Exotic Team Piemonte, un gruppo di medici veterinari che ha cominciato ad incontrarsi per condividere le esperienze nel mondo degli animali non convenzionali (NAC), per la visita compiuta in data odierna al CRAS di Bernezzo, secondo il sottostante programma.

loc-def-cras-bernezzo-25-settembre-pdf


20 settembre 2016

La Commedia Piemontese 'Berto' al Teatro Civico di Caraglio

S'invitano i soci e gli amici del CRAS allo spettacolo 'Berto', commedia brillante in piemontese, che la compagnia teatrale Ij Viragalet metterà in scena presso il Teatro Civico di Caraglio venerdì 30 settembre alle ore 21:00, per raccogliere fondi per il Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo.

L'intero ricavato dagli ingressi ad offerta libera sarà devoluto alla nostra associazione! Un'occasione per passare una serata divertente e allo stesso tempo aiutarci nell'affrontare le spese di gestione del Centro e dei suoi animali!

vigaralet


12 settembre 2016

Notte delle Civette - VII Edizione

S'invitano i soci e gli amici del CRAS a partecipare alla consueta manifestazione di fine estate, denominata Notte delle Civette, presso l'area attrezzata 'La Magnesia', a 100 metri dall'entrata principale del Centro, verso la Calce Dolomia.

Per l'occasione verranno liberati gli esemplari di civetta (Athene noctua) curati e riabilitati dagli operatori del Centro nel corso della passata stagione; durante lo svolgimento della manifestazione verrà offerto un modesto rinfresco, ed in conclusione i partecipanti verranno allietati dalla musica e dai balli occitani del gruppo dei Descarpentà.

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9 settembre 2016

Liberazione di Biancone e Gracchi Alpini

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Il Centro Recupero Animali Selvatici è lieto d'invitare soci, sostenitori, amici, parenti e conoscenti ad un grandioso evento aperto a tutti.
Sabato 10 settembre presso il Santuario di San Magno in Castelmagno saranno rilasciati in contemporanea una magnifica femmina di biancone (Circaetus gallicus) e tre gracchi alpini (Pyrrhocorax graculus).
La liberazione avverrà alle ore 12:30: seguirà una polentata in compagnia presso il ristorante Regina delle Alpi al costo di € 15,00.
Per la buona riuscita dell'organizzazione è obbligatorio prenotarsi entro mercoledì 7 settembre contattando i suindicati recapiti del Centro.

Il biancone, o 'aquila dei serpenti', è tra le specie più rare d'Europa: la sua dieta preferita è composta da ofidi, sauri ed insetti. Ritrovato debilitato e con un trauma da urto, è stato seguito e curato sino ad ora dagli operatori del Centro: ora è pronto per riprendere il viaggio verso i Paesi di svernamento.

Magnifici uccelli della tipica avifauna alpina, i gracchi sono stati recuperati dal CRAS, ancora piccini, alla fine di giugno, durante i lavori di ripristino di un condominio a Prato Nevoso: i loro genitori avevano nidificato in un foro d'aerazione per i condizionatori. Al momento del ritrovamento, un piccolo era già morto, ma si è riusciti a salvare gli altri tre, allevandoli e riabilitandoli. Ora sono in condizioni idonee per ritornare nel loro ambiente naturale, sperando che evitino di scambiare condomini per pareti rocciose.

Malgrado pesanti carenze da parte delle istituzioni pubbliche, gli operatori del Centro, spinti da grande passione, continuano a svolgere il loro lavoro nel miglior modo possibile.


9 settembre 2016

Una Giornata al CRAS di Bernezzo, là Dove si Curano le Aquile

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Dal sito di LifeGate di venerdì 9 settembre 2016:

Una giornata al Cras di Bernezzo, là dove si curano le aquile
BRUNELLA PACIELLO

Nel Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo si curano e restituiscono alla vita esemplari della fauna selvatica italiana. Dalle aquile ai cerbiatti.

Fra le montagne di Cuneo si narra ancora una vicenda che ha per protagonista una cerbiatta, salvata da piccola e da dodici anni ospite del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Bernezzo gestito da Remigio Luciano, un eroe contemporaneo che sta 'dalla parte degli animali' e salva e accudisce esemplari selvatici di ogni taglia e specie. Sono più di 1.200 i salvataggi che il CRAS di Bernezzo porta a termine ogni anno: dalle volpi (Vulpes vulpes) ai cervi (Cervus elaphus), passando per rapaci di ogni specie e dimensione. Nato nel 1985, il Centro sorge fra le montagne di Bernezzo, un piccolo centro sulle montagne che circondano Cuneo. Luciano, a quei tempi, era il gestore dello zoo della cittadina piemontese, poi smantellato perché il Comune non rinnovò la convenzione. Il grande rischio dell’operazione fu, come sempre, a carico degli animali. C’era la paura che potessero essere abbattuti o finire in cattive mani. “La mia famiglia però – narra oggi Luciano – possedeva una casa a Bernezzo ed è lì che trasferimmo gli esemplari dello zoo, dando loro riparo e assistenza”.

Il CRAS e gli animali selvatici
Il CRAS di Bernezzo è uno dei centri di recupero in Italia dove vengono ospitati e curati animali selvatici di ogni tipo. Nel Centro, oltre a Luciano Remigio che ne è il responsabile, lavorano due persone part time (Matteo Parola ed Elisa Marino) e altre quattro attraverso il Servizio civile nazionale.
“Ci avvaliamo – continua Luciano – anche di tre veterinari che operano gratuitamente a seconda delle competenze professionali visto che gli animali ‘salvati’ dal CRAS sono di specie diverse e necessitano di cure differenti e specialistiche”. Nel 2001 la Provincia di Cuneo ha autorizzato il Centro a operare per il salvataggio e la custodia dei selvatici.
“Il Cras dovrebbe essere interamente sovvenzionato dalle istituzioni dello Stato che si occupano di tutelare la fauna. Purtroppo ciò non avviene regolarmente così a volte passano anni senza ricevere alcun compenso per le spese vive. Riusciamo a sopravvivere grazie all’intervento di alcuni Comuni, alle donazioni dei privati e al 5×1000 che per noi è davvero una boccata d’ossigeno”.

Aquile e falchi, martore e cerbiatti
Le specie soccorse e curate sono davvero tante. “I pericoli per i selvatici sono molti – aggiunge Luciano –, dall’inquinamento ai pesticidi, dalla caccia ai fili dell’alta tensione, dalle auto alle tagliole e veleni. Poi ci sono i bocconi intrisi di veleno lasciati sul terreno per i lupi (Canis lupus) che contribuiscono ad avvelenare i rapaci e gli altri volatili della zona”.
Le storie dei rapaci recuperati si rincorrono nei racconti di Luciano, tra vicende tragiche e felici, animali che non ce l’hanno fatta e altri che si sono salvati. Un esemplare di aquila reale (Aquila chrysaetos) è stato recuperato in val di Maira, un’altra in valle Stura. Entrambe le aquile erano fortemente debilitate e denutrite. Non ce l’hanno fatta nonostante le cure amorevoli dei volontari e dei veterinari del centro. Si è salvato invece un biancone (Circaetus gallicus), la cosiddetta aquila dei serpenti, trovato ferito in val Tanaro. Dopo le cure (aveva un problema alla pupilla) è stato restituito ai cieli della valle.
Per Luciano ogni animale ha una storia, una vicenda che si snoda nel tempo. C’è il picchio nero (Dryocopus martius), la faina (Martes foina) e la simpatica averla (Lanius sp.). Persino una scimmietta (Macaca sylvanus), Citina, è stata ritrovata legata a un’antenna della tv in un palazzo a Cuneo e prontamente recuperata e curata.
“Salviamo gli animali, organizziamo iniziative didattiche”, conclude Remigio Luciano. “Siamo un buon punto di monitoraggio della fauna. Amiamo quello che facciamo e ogni salvataggio è una soddisfazione, Una vittoria per chi ama il territorio e i suoi abitanti”.

La storia della cerva Minerva
La cerbiatta Minerva è la mascotte del CRAS. Ritrovata cucciola di pochi giorni, con ferite e una parziale amputazione dell’arto sinistro. È stata soccorsa e ricoverata al Centro, sottoposta a una delicata operazione che però non le ha salvato la zampina. Un socio del CRAS la portò a casa appena guarita, le costruì una capanna con una soffice lettiera nel parco che circondava la sua villa in montagna Minerva, però, non si adattò e soffriva per la lontananza dal Centro e dai suoi salvatori. Rifiutava di mangiare e si lamentava costantemente. Preoccupati per la sua salute Luciano e i veterinari la riportarono indietro nella sua vecchia stalla.
Da allora sono trascorsi dodici anni. Oggi Minerva accoglie i visitatori del Centro, affabile e curiosa, trascinandosi dietro il suo arto inutilizzato. Dà il suo personale benvenuto ai nuovi ospiti e ogni giorno le vengono riservate ghiottonerie e carezze. “Resterà sempre con noi a simboleggiare le nostre vittorie e a testimoniare la gratitudine che ci riservano questi piccoli amici”.


6 settembre 2016

Attività Didattiche con l'Associazione Culturale Effimera

logo effimera

Pubblichiamo qui di seguito il video realizzato dagli amici dell'Associazione culturale Effimera che racconta quanto svolto durante lo scorso anno scolastico, anche grazie al supporto fornito dal Centro Recupero Animali Selvatici.
L'associazione è ora pronta a ripartire con nuovi progetti di educazione ambientale, che verranno realizzati in collaborazione col CRAS.



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