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Ultimi Articoli Pubblicati:

11 maggio 2017

Presentazione del Libro 'Tutti No, Ma Questo Sì' di Elisa e Sonia Ricci

Come preannunciato, è prevista alle ore 17:00 di sabato 10 giugno, presso la sede principale del C.R.A.S. a Bernezzo in Via Alpi n. 25, la presentazione del libro illustrato "Tutti no, ma questo sì", edito dall'Araba Fenice, in compagnia delle autrici Elisa e Sonia Ricci.
Per l'occasione verrà servito un piccolo rinfresco, si farà un gioco per i più piccoli, ed infine seguirà una visita guidata al Centro.
É gradita la prenotazione all'evento ai suindicati recapiti.
Chi desideri prenotare l'acquisto di una o più copie, contribuendo così anche a sostenere il CRAS di Bernezzo, può scrivere sin da ora all'indirizzo info@centrorecuperoselvatici.it.


20 aprile 2017

Liberati Quattro Ricci al Parco Fluviale Gesso & Stura

Quattro ricci (Erinaceus europaeus) recuperati con la mamma l'anno scorso e cresciuti al CRAS sono stati i protagonisti di questa liberazione presso l'Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, a cui hanno assistito anche degli alunni delle primarie e i ragazzi del Servizio Civile Nazionale del Parco. La liberazione è avvenuta per mano dei nostri volontari di SCN Laura, Ester, Sofia e Jacopo e ad essa sono seguiti un tour guidato della Casa del Fiume e un giro in bici dello stesso!


19 aprile 2017

In Uscita il Libro "Tutti No, Ma Questo Sì" di Elisa e Sonia Ricci

É in uscita per i tipi dell'Araba Fenice il libro illustrato "Tutti no, ma questo sì", realizzato da Elisa e Sonia Ricci, che racconta una storia sull'amicizia tra uomini ed animali per grandi e piccini.
Chi desideri prenotare l'acquisto di una o più copie, contribuendo così anche a sostenere il CRAS di Bernezzo, può scrivere sin da ora all'indirizzo info@centrorecuperoselvatici.it.


18 aprile 2017

Recuperato un Drago Barbuto nel Centro di Cuneo

Dal quotidiano online Targato CN di domenica 16 aprile 2017:

Un drago barbuto "a spasso" per Cuneo: si trovava su un marciapiede di corso Vittorio Emanuele

Sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che hanno subito chiamato il CRAS di Bernezzo. L'animale è stato recuperato e portato presso il centro

Lo scorso 16 aprile, giorno di Pasqua, personale del CRAS di Bernezzo (Centro recupero animali selvatici) è intervenuto in Corso Vittorio Emanuele, all'altezza del civico 28. Verso le 15, infatti, è arrivata una telefonata da parte degli agenti della Questura, che hanno contattato il CRAS per recuperare un non ben identificato rettile.
Giunti sul posto, attorniati da un gruppo di persone e in presenza degli agenti, il personale del CRAS ha constatato che si trattava di un drago barbuto (Pogona vitticeps), probabilmente fuggito o abbandonato da qualcuno.
Si tratta di animali piuttosto diffusi in commercio, soprattutto per il carattere docile e la facile adattabilità alla vita in cattività: in buone condizioni possono vivere dai 15 ai 20 anni. Da adulti possono arrivare a misurare tra i 560 e gli 80 centimetri.
L'animale è stato recuperato e portato presso la sede del CRAS di Bernezzo, dove è stato stabulato in una teca e nutrito con tarme della farina (Tenebrio molitor), cibo di cui è ghiottissimo.

Dall'edizione online de La Stampa di martedì 18 aprile 2017:

Recuperato un «drago barbuto» nel centro di Cuneo

Il rettile era sul marciapiede di corso Vittorio Emanuele II. È intervenuta la polizia

LORENZO BORATTO
CUNEO
È durata due giorni la fuga di Lear, «drago barbuto» di 40 centimetri: un rettile a sangue freddo originario dell’Australia e custodito in una teca al centro d’aggregazione giovanile «Qi» di corso Vittorio Emanuele II. Sono stati alcuni passanti a vederlo a Pasqua alle 15:30 sul marciapiede dall’altra parte della strada rispetto al centro giovanile. Hanno chiamato il numero di pronto intervento e la Volante ha allertato i volontari del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo. Si tratta di un animale docile e allevato in Europa da collezionisti. I volontari l’hanno portato a Bernezzo, dove è stato nutrito con tarme di farina. Il proprietario, un quarantenne cuneese, ha contattato il Cras ed è andato a ritirare il rettile.


10 aprile 2017
9 aprile 2017

Petizione per Riconoscere Zoologia come Facoltà Veterinaria

Segnaliamo la lodevole iniziativa della volontaria del Servizio Civile Nazionale al C.R.A.S. Ester Cuffaro, relativa ad una petizione volta al riconoscimento in Italia della facoltà veterinaria di Zoologia:

con questa petizione chiediamo all’Italia di rappresentare una svolta molto importante a livello europeo e di riempire delle falle fondamentali per l’evoluzione della Ricerca Scientifica e la Consapevolezza del mondo animale.

Gli studi zoologici sono un percorso fondamentale per l’evoluzione della ricerca e la conseguente evoluzione di una società in continuo cambiamento.

In Italia, lo studio della Zoologia si limita ad una materia d’esame, che nella maggior parte dei casi viene trattata in maniera generica e superficiale per la ovvia necessità di riassumere in un’unica prova un’intera gamma di discipline.

Un numero più che consistente di potenziali Zoologi ed Etologi, quindi Ricercatori, in Italia non trova la possibilità di perseguire la propria aspirazione, pertanto molti giovani iniziano un percorso universitario, sicuramente valido, ma non esaustivo e soddisfacente, molti vanno a studiare all’estero e molti ancora abbandonano gli studi per incompatibilità di pensiero con l’università frequentata.

B.Sc. Zoology (che equivale alla nostra laurea triennale) esiste in tutte le università della Gran Bretagna; tra cui l’Università di Reading, che si trova nei primi dieci posti per la ricerca e tra le 200 migliori università al mondo; in gran parte del continente americano, dall’Argentina al Canada, al Brasile e alla Florida, generalmente della durata di 4-5 anni; per arrivare a molte università in India, in Nuova Zelanda, in Sud Africa e molte altre.

La Zoologia è un insieme di discipline fondamentali per la ricerca, che moltissimi studenti non hanno la possibilità di apprendere in quanto, in Italia, non esiste un percorso di studi e pertanto le professioni di Zoologo ed Etologo non sono regolamentate da nessun decreto ministeriale.

Sono estremamente convinta che insegnare zoologia ed etologia all’università sia una svolta culturale e sociale importantissima.

Il politico, filosofo e avvocato indiano M. Gandhi disse: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”.

Possiamo pertanto dimostrare che, con un piccolo cambiamento, l’Italia non si limita ad insegnare come produrre e allevare degli animali domestici, applicando grandi discipline come la biologia, la genetica e molte altre, al solo fine di migliorare il fenotipo dell’animale per il mero profitto da parte dell’uomo.

Trattare gli animali, in campo accademico, esclusivamente per funzioni economiche non è più solo una questione di contrasto ai movimenti cosiddetti animalisti, è un ostacolo all’evoluzione dell’uomo e sintomo di atrofia culturale che va’ ad interrompere preziosi sviluppi scientifici che portano le firme di Aristotele, Leonardo da Vinci, C. Gesner , C.R. Darwin, A.R. Wallace, K. Lorenz; senza contare la consapevolezza di pensiero contro lo sfruttamento incontrollato del mondo animale che predicavano Pitagora, Platone, Socrate, N. Tesla, A. Einstein e molti altri.

Unendo la consapevolezza di pensiero alla ricerca scientifica,
CHIEDIAMO
l’istituzione della Facoltà o Corso di Studi di tre anni in Zoologia con possibilità di accedere ad una Laurea Magistrale in Etologia e il riconoscimento con Decreto Ministeriale dell’ordine professionale di Zoologo ed Etologo.

Di seguito, il link per firmare la petizione.


4 aprile 2017

Quattro Scimmie a Cuneo

É disponibile online ed in alcune librerie del territorio piemontese il libro Quattro Scimmie a Cuneo, edito da Triskel e scritto dalla Dott.ssa Mariangela Ferrero, psicologa e psicoterapeuta che si occupa del miglioramento del benessere psicologico e relazionale dei primati nelle condizioni di cattività e post-traumatiche, in Italia ed all’estero.
L'opera, che porta come sottotitolo “Esperienze di amicizia interspecie e di miglioramento del benessere psicosociale con i Macaca sylvanus al C.R.A.S. di Bernezzo”, nasce dall’esperienza dell’Autrice sviluppata presso il C.R.A.S. di Bernezzo e racconta la storia della sua relazione affettiva con quattro bertucce: Gepu, Striscia, Ciccio e Citina. Individui dalla psicologia e socialità complesse, orfani, maltrattati e privati della libertà, con i quali l’Autrice ha vissuto e tuttora condivide tante e diverse emozioni. Il libro può essere ordinato anche contattando il Centro ai suindicati recapiti.


29 marzo 2017

Angelo Morisi Naturalista Cuneese 1943-2016

Invitiamo i soci e gli amici del CRAS a visitare la pagina Facebook dedicata ad Angelo Morisi, il compianto naturalista recentemente scomparso, al cui ricordo era stata dedicata una serie di serate divulgative presso la Casa del Fiume del Parco Fluviale Gesso & Stura.
Come dichiarato dall'amico e collega Maurizio Battegazzore:

La scelta non è quindi dovuta ad una particolare simpatia verso Facebook, ma semplicemente alla necessità di utilizzare i mezzi che funzionano meglio nel mondo di oggi e - possibilmente - anche quello di domani. Se i valori sono tali, devono reggere anche all'era dei social media. Se non reggeranno saranno dolori per tutti. Questa è una sfida, non è detto che sarà facile, ma bisogna affrontarla e se possibile anche ad armi (cioè mezzi) pari.

Alla promessa fatta quella sera, quella cioè di creare un sito web degno di questo nome, di ricordo di Angelo e di quello che rappresenta, siamo riusciti a mantenere fede. E auspicabile che la pagina FB possa essere davvero uno strumento per portare avanti non solo il ricordo di Angelo come uomo e come scienziato ma anche come punto di riferimento per trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni di fronte al mondo che continua a cambiare, in modi che a volte appaiono come poco compatibili con il rigore scientifico, la tutela della Natura, gli equilibri ecologici ma anche la saggezza e il buon senso. In questa prospettiva, disporre di una bussola, può servire, eccome... anche, e soprattutto, a chi non ha avuto la fortuna di frequentare persone come Angelo Morisi.


14 febbraio 2017

Relazione Annuale 2016

É stata pubblicata la relazione annuale per il 2016, la cui copertina è dedicata al gufo reale (Bubo bubo), di cui ben due esemplari sono giunti al Centro nel corso dell'anno passato... insieme ad altri 1113 animali!
Oltre ad un complesso intervento veterinario su uno dei suddetti rapaci, sono stati altresì eseguiti interventi, fra gli altri, su caprioli (Capreolus capreolus), gheppi (Falco tinnunculus), tassi (Meles meles) e testuggini palustri (Emys orbicularis).
Sono proseguiti i lavori di sistemazione ed ampliamento delle sedi distaccate, con la realizzazione di una nuova struttura per erinacei a Novello e la riqualificazione dei laghi a Sommariva Perno.
Nella sede centrale di Bernezzo sono stati predisposti gli adeguamenti strutturali richiesti dal Ministero dell'Ambiente.
Infine, nel corso del 2016 numerosi animali hanno potuto ritrovare la via verso la libertà, fra cui caprioli, falchi pesciaioli (Pernis apivorus) e martore (Martes martes).


26 gennaio 2017

Manuale di Pronto Intervento

Dato il gran numero di animali consegnati al Centro da privati, questo articolo presenta la pubblicazione, curata dagli operatori del Centro, contenente una serie di linee guida rivolte al comune cittadino imbattutosi in un animale in difficoltà.
Senza alcuna pretesa di esaustività, si è cercato di dare risposta ai quesiti più comuni in relazione al primo soccorso dei vari tipi di fauna selvatica, in modo da facilitarne il successivo intervento e ricovero da parte degli enti preposti.

Ricordiamo infatti che la fauna selvatica è un patrimonio (bene) pubblico tutelato dall'ordinamento, il cui prelievo incauto da parte dei privati è sanzionabile nelle forme previste dalle leggi e dai regolamenti in materia.

Potete scaricare direttamente il Manuale di Pronto Intervento sulla Fauna Selvatica in Difficoltà o consultarlo online nella versione sotto riportata.


Chiunque dovesse imbattersi in un animale selvatico in difficoltà deve prontamente darne opportuna segnalazione alla Vigilanza Faunistico Ambientale del Settore Tutela Fauna della Provincia di Cuneo al numero 0171445254, al Corpo Forestale dello Stato al numero 1515 o alla Polizia Municipale competente per territorio, oppure, qualora ciò non sia possibile, contattare le forze di pubblica sicurezza affinché si attivino per avvertire il servizio veterinario dell'A.S.L. di zona.

Nondimeno, per garantire il benessere e la sopravvivenza dell'animale in attesa dell'intervento degli enti pubblici, si possono adottare le seguenti misure, evitando in ogni caso di effettuare operazioni che potrebbero rivelarsi pericolose per se stessi e per l'animale.

In qualsiasi caso dubbio, prima di intervenire attivamente è consigliabile contattare il Centro ai numeri di telefono sopra indicati.


29 novembre 2016

Pubblicato il Primo Resoconto del Monitoraggio degli Strigiformi nei CRAS

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È stato pubblicato sulla rivista scientifica Avian Biology Research Vol. 9 N. 4 l'articolo Causes of admission and outcomes of Long-eared Owl (Asio otus) in wildlife rescue centres in Italy from 2010 to 2014, contenente il primo resoconto ufficiale dell'indagine relativa al monitoraggio dei ricoveri di gufo comune (Asio otus) ed allocco ((Strix aluco) nei CRAS, a cui partecipa anche il Centro di Bernezzo.
In particolare, gli autori Alessia Mariacher, Riccardo Gherardi, Marco Mastrorilli e Davide Melini si sono concentrati sui dati relativi al gufo comune. Dall'analisi dei dati sui ricoveri di gufo è stato confermato che vengono ricoverati principalmente pulli clinicamente sani, mentre gli adulti sono soggetti a traumi da impatto di varia natura e lesioni da arma da fuoco. Sia gli impatti che le lesioni da arma da fuoco (sorprendentemente frequenti per una specie notturna...) provocano una mortalità molto elevata.


22 novembre 2016

A Vernante il Raro Rinvenimento di Uno Stercorario

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Dal sito internet del Parco Naturale Alpi Marittime:

La specie era stata rilevata solo altre due volte

Uno stercorario mezzano (Stercorarius pomarinus) a Vernante. Un uccello che vive sopra il Circolo Polare Artico e migra verso sud per svernare sull'Atlantico e, in qualche caso più sporadico, nel bacino del Mediterraneo.
Lo stercorario è stato trovato dalla signora Isabella Bertaina ed stato affidato alle cure del Parco e a quelle del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo.
L’identificazione, non facile perché il soggetto era un giovane con il piumaggio non ancora definitivo, è stata fatta dagli ornitologi Luca Giraudo, Bruno Caula e Gion Boano.
Il ritrovamento è eccezionale, quasi quanto quello del fulmaro (Fulmarus glacialis) ritrovato a Terme di Valdieri nel 1988, perché la segnalazione dello stercorario mezzano in provincia di Cuneo ha due soli precedenti: nel 1881 a Caraglio e nel 1903 a Cavallermaggiore.
L’uccello, nonostante le cure, è purtroppo deceduto a causa di avvelenamento. Le spoglie sono al momento conservate presso il CRAS in attesa della tassidermizzazione.


21 novembre 2016

25 Grammi di Felicità

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Dal 31 ottobre scorso è disponibile in libreria ed online su Amazon il libro "25 grammi di felicità - Come un piccolo riccio può cambiarti la vita", realizzato dal Dott. Massimo Vacchetta con Antonella Tomaselli ed edito da Sperling & Kupfer.
Il libro racconta la catartica esperienza vissuta dal medico veterinario in seguito al fortuito incontro con una minuscola femmina di riccio (Erinaceus europaeus) in difficoltà, culminata nell'apertura e gestione della sede distaccata del C.R.A.S. "Gli Amici della Ninna", ubicata a Novello in Via Regina Margherita n. 1.


14 novembre 2016

Liberazioni del 2016 al Parco Fluviale

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Il recente rafforzamento della collaborazione intessuta dal Centro con il Parco fluviale Gesso e Stura ha permesso di liberare nell'area naturale numerosi animali curati e riabilitati al CRAS di Bernezzo.
In particolare, in compagnia degli operatori del Parco sono stati rilasciati una civetta (Athene noctua), una donnola (Mustela nivalis, un gufo comune (Asio otus), due faine (Martes foina), tre tortore dal collare (Streptopelia decaocto), quattordici ricci (Erinaceus europaeus) e diciassette gazze (Pica pica).
Durante il 2016 sono stati altresì rilasciati un astore (Accipiter gentilis), un colombaccio (Columba palumbus), un codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), un lodolaio (Falco subbuteo), una poiana (Buteo buteo), uno sparviere (Accipiter nisus), due caprioli (Capreolus capreolus), due cornacchie (Corvus corone), tre assioli (Otus scops), tre merli (Turdus merula), quattro codirossi spazzacamino (Phoenicurus ochruros), cinque gheppi (Falco tinnunculus) e sette minilepri (Sylvilagus floridanus).
Un'altra civetta, due gufi ed altri dieci caprioli sono stati ancora liberati nella riserva naturale orientata Oasi della Madonnina


27 ottobre 2016

Calendario del Centro 2017

Con il contributo di un'offerta minima di € 5,00 più spese di spedizione è possibile acquistare il calendario fotografico del C.R.A.S. per l'anno 2017, intitolato Noi e Loro: i protagonisti restano gli animali, anche se insieme a chi se ne prende cura.

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