Questa sezione vuol essere di aiuto a tutte le persone che hanno o vorrebbero avere un animale esotico, ovvero non appartenente alla fauna autoctona.

Il nostro consiglio è di accontentarvi degli animali domestici che il mondo ci offre: se però proprio non si riesce ad evitare il pensiero di avere un animale particolare, informatevi prima di acquistarlo e rivolgetevi quindi alle istituzioni competenti, quali il Settore Tutela Flora e Fauna della Provincia ed il Corpo Forestale dello Stato.

Gli animali esotici sono generalmente compresi in 3 grandi categorie.

I » Animali Esotici in Libera Vendita

A questo gruppo appartengono una vasta serie di animali, tra cui piccoli roditori (criceti, cavie, conigli nani), piccoli rettili (testuggini dalle guance rosse e dalle guance bianche, lucertole, serpenti innoqui), maialini vietnamiti, furetti, ecc…
Questi animali vengono spesso acquistati dai genitori per soddisfare le richieste dei più piccoli, sebbene occorra comunque stare attenti ed informarsi sulle loro caratteristiche (alimentazione, caratteristiche comportamentali, dimensioni), e soprattutto ricordarsi che anche loro sono esseri viventi e non giocattoli, senza poi abbandonarli, per non farli ricadere nel 2° gruppo…

II » Animali Esotici Abbandonati, Fuggiti o Immessi in Natura

La natura è perfetta: esiste un equilibrio tra prede e predatori e noi con le nostre azioni possiamo recare gravi danni all’ecosistema.
Capita ormai da molto tempo che al Centro arrivino animali esotici (tartarughe, pappagalli, nutrie, cani della prateria, scoiattoli grigi, mini lepri), i quali si ritrovano ormai comunemente nei nostri boschi.

Le cause di questo fenomeno possono essere molteplici: abbandoni, fughe, immissioni incaute ed altri casi circostanziati.

Non tutti conoscono il fondamentale problema che ne deriva, ovvero la riproduzione indisturbata ed abbondante di questi animali che, nella maggior parte dei casi, non hanno un nemico naturale, creando in tal modo gravi squilibri al nostro ecosistema.
A titolo di esempio, in primo luogo possiamo citare le nutrie (Myocastor coypus), grossi roditori sudamericani che, probabilmente scappati da allevamenti per pellicce, ora colonizzano i nostri fiumi e scavando tane sotterranei sulle rive provocano frane e distruggono canneti, privando quindi gli animali limicoli del loro habitat per la riproduzione.
Un altro grosso problema dei giorni nostri sono le tartarughe dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans). Quelle stesse tartarughine d’acqua che vedevamo da piccoli nelle vaschette possono arrivare a pesare 2 Kg e sono anche in grado di strappare il un dito di un bambino. Il pensiero più nobile tra tutti è stato: “Liberiamola: portiamola al lago, dove vivrà sicuramente meglio“. Sbagliato!!! Queste tartarughe, non avendo nemici, possono riprodursi indisturbatamente e distruggere, a causa del loro numero e della loro voracità, la flora e la fauna dei nostri laghi e dei nostri fiumi.
Si pensi che nella provincia di Cuneo si stima un numero intorno ai 10.000 esemplari.

III » Animali Esotici Protetti

All’ultimo gruppo appartengono tutti gli altri animali che non appartengono alla fauna autoctona come grandi pappagalli, grandi felini, grandi rettili, scimmie… Alcuni di questi possono essere detenuti con delle autorizzazioni, alcuni sono animali pericolosi, ed altri ancora in via d’estinzione.