Categoria: Progetti


Pasquetta al CRAS 2017

Segnaliamo la lodevole iniziativa della volontaria del Servizio Civile Nazionale al C.R.A.S. Ester Cuffaro, relativa ad una petizione volta al riconoscimento in Italia della facoltà veterinaria di zoologia:

con questa petizione chiediamo all’Italia di rappresentare una svolta molto importante a livello europeo e di riempire delle falle fondamentali per l’evoluzione della Ricerca Scientifica e la Consapevolezza del mondo animale.

Gli studi zoologici sono un percorso fondamentale per l’evoluzione della ricerca e la conseguente evoluzione di una società in continuo cambiamento.

In Italia, lo studio della Zoologia si limita ad una materia d’esame, che nella maggior parte dei casi viene trattata in maniera generica e superficiale per la ovvia necessità di riassumere in un’unica prova un’intera gamma di discipline.

Un numero più che consistente di potenziali Zoologi ed Etologi, quindi Ricercatori, in Italia non trova la possibilità di perseguire la propria aspirazione, pertanto molti giovani iniziano un percorso universitario, sicuramente valido, ma non esaustivo e soddisfacente, molti vanno a studiare all’estero e molti ancora abbandonano gli studi per incompatibilità di pensiero con l’università frequentata.

B.Sc. Zoology (che equivale alla nostra laurea triennale) esiste in tutte le università della Gran Bretagna; tra cui l’Università di Reading, che si trova nei primi dieci posti per la ricerca e tra le 200 migliori università al mondo; in gran parte del continente americano, dall’Argentina al Canada, al Brasile e alla Florida, generalmente della durata di 4-5 anni; per arrivare a molte università in India, in Nuova Zelanda, in Sud Africa e molte altre.

La Zoologia è un insieme di discipline fondamentali per la ricerca, che moltissimi studenti non hanno la possibilità di apprendere in quanto, in Italia, non esiste un percorso di studi e pertanto le professioni di Zoologo ed Etologo non sono regolamentate da nessun decreto ministeriale.

Sono estremamente convinta che insegnare zoologia ed etologia all’università sia una svolta culturale e sociale importantissima.

Il politico, filosofo e avvocato indiano M. Gandhi disse: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”.

Possiamo pertanto dimostrare che, con un piccolo cambiamento, l’Italia non si limita ad insegnare come produrre e allevare degli animali domestici, applicando grandi discipline come la biologia, la genetica e molte altre, al solo fine di migliorare il fenotipo dell’animale per il mero profitto da parte dell’uomo.

Trattare gli animali, in campo accademico, esclusivamente per funzioni economiche non è più solo una questione di contrasto ai movimenti cosiddetti animalisti, è un ostacolo all’evoluzione dell’uomo e sintomo di atrofia culturale che va’ ad interrompere preziosi sviluppi scientifici che portano le firme di Aristotele, Leonardo da Vinci, C. Gesner , C.R. Darwin, A.R. Wallace, K. Lorenz; senza contare la consapevolezza di pensiero contro lo sfruttamento incontrollato del mondo animale che predicavano Pitagora, Platone, Socrate, N. Tesla, A. Einstein e molti altri.

Unendo la consapevolezza di pensiero alla ricerca scientifica,
CHIEDIAMO
l’istituzione della Facoltà o Corso di Studi di tre anni in Zoologia con possibilità di accedere ad una Laurea Magistrale in Etologia e il riconoscimento con Decreto Ministeriale dell’ordine professionale di Zoologo ed Etologo.

Di seguito, il link per firmare la petizione.

Quattro Scimmie a Cuneo

É disponibile online ed in alcune librerie del territorio piemontese il libro Quattro Scimmie a Cuneo, edito da Triskel e scritto dalla Dott.ssa Mariangela Ferrero, psicologa e psicoterapeuta che si occupa del miglioramento del benessere psicologico e relazionale dei primati nelle condizioni di cattività e post-traumatiche, in Italia ed all’estero.
L’opera, che porta come sottotitolo “Esperienze di amicizia interspecie e di miglioramento del benessere psicosociale con i Macaca sylvanus al C.R.A.S. di Bernezzo”, nasce dall’esperienza dell’Autrice sviluppata presso il C.R.A.S. di Bernezzo e racconta la storia della sua relazione affettiva con quattro bertucce: Gepu, Striscia, Ciccio e Citina. Individui dalla psicologia e socialità complesse, orfani, maltrattati e privati della libertà, con i quali l’Autrice ha vissuto e tuttora condivide tante e diverse emozioni. Il libro può essere ordinato anche contattando il Centro ai suindicati recapiti.

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È stato pubblicato sulla rivista scientifica Avian Biology Research Vol. 9 N. 4 l’articolo Causes of admission and outcomes of Long-eared Owl (Asio otus) in wildlife rescue centres in Italy from 2010 to 2014, contenente il primo resoconto ufficiale dell’indagine relativa al monitoraggio dei ricoveri di gufo comune (Asio otus) ed allocco ((Strix aluco) nei CRAS, a cui partecipa anche il Centro di Bernezzo.
In particolare, gli autori Alessia Mariacher, Riccardo Gherardi, Marco Mastrorilli e Davide Melini si sono concentrati sui dati relativi al gufo comune. Dall’analisi dei dati sui ricoveri di gufo è stato confermato che vengono ricoverati principalmente pulli clinicamente sani, mentre gli adulti sono soggetti a traumi da impatto di varia natura e lesioni da arma da fuoco. Sia gli impatti che le lesioni da arma da fuoco (sorprendentemente frequenti per una specie notturna…) provocano una mortalità molto elevata.

25 Grammi di Felicità

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Dal 31 ottobre scorso è disponibile in libreria ed online su Amazon il libro “25 grammi di felicità – Come un piccolo riccio può cambiarti la vita”, realizzato dal Dott. Massimo Vacchetta con Antonella Tomaselli ed edito da Sperling & Kupfer.
Il libro racconta la catartica esperienza vissuta dal medico veterinario in seguito al fortuito incontro con una minuscola femmina di riccio (Erinaceus europaeus) in difficoltà, culminata nell’apertura e gestione della sede distaccata del C.R.A.S. “Gli Amici della Ninna“, ubicata a Novello in Via Regina Margherita n. 1.

Graduatorie Servizio Civile Nazionale 2016

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Si riportano i risultati delle procedure di selezione, come dall’elenco graduatorie pubblicato dalla Provincia di Cuneo, con l’elenco dei candidati ammessi a svolgere il Servizio Civile Nazionale presso il Centro.

Per la sede di Bernezzo sono stati selezionati Cuffaro Ester, Gaviglio Sofia Rebecca, Borello Laura e Salvagno Jacopo.

Per la sede di Novello è stata selezionata Barroero Matilde.

Vivissime congratulazioni ai cinque nuovi volontari, con i migliori auguri per un’entusiasmante e formativa esperienza di vita.

 

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Si comunica che in data 30.05.2016 è stato pubblicato il Bando per la selezione di 824 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Piemonte, con scadenza per la presentazione delle domande fissata alle ore 14:00 di  venerdì 8 luglio 2016.
Dal sito della Provincia è possibile scaricare tutti i materiali necessari per accedere al bando.
Il Centro aderisce al Servizio Civile Nazionale con il progetto Vicini di Tana – Peli, Piume, Squame & Aculei, dedicato alla tematica della fauna selvatica urbana e del suo rapporto con le comunità antropiche, destinando 4 volontari alla sede centrale di Bernezzo ed 1 presso la sede distaccata di Novello, dedicata al recupero dei ricci.
S’invitano pertanto i giovani interessati alla candidatura a prendere visione delle sottostanti schede del progetto ed a presentare la domanda presso la sede del Centro Recupero Animali Selvatici in Bernezzo alla Via Alpi n. 25 entro la suindicata scadenza, seguendo con la massima attenzione le istruzioni contenute nel bando.

Si segnala inoltre che sono disponibili altri due posti nell’ambito del progetto di educazione e promozione culturale ed animazione culturale verso i minori Mano nella Mano, promosso dal Comune di Bernezzo.

Infine, per avere un assaggio di cosa significhi svolgere il Servizio Civile al CRAS di Bernezzo, ecco un video che riassume le esperienze dei tre volontari che hanno svolto volontariato nell’annata 2014/2015.

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Si sono da poco conclusi i primi lavori di sistemazione e messa in sicurezza della nuova sede distaccata del Centro Recupero Animali Selvatici, situata in località Valle del Falco nel Comune di Sommariva Perno.

L’area, composta da due grandi invasi circondati da un boschetto, sarà principalmente deputata al ricovero del gran numero di testuggini palustre americane (Trachemys scripta) giunte al Centro nel corso degli anni per via di sequestri giudiziari o cessioni da parte di privati, ma conterrà anche una serie di strutture movibili atte a contenere altre specie animali di media e piccola taglia.

Seguiranno prossimamente informazioni sull’inaugurazione ufficiale del neonato distaccamento.

I ragazzi con docenti e volontari

Arrivano i primi risultati per il progetto Un asso nella scuola promosso dal Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale, ad inizio anno scolastico, alle scuole di istruzione superiore e alle associazioni del cuneese.
Una delle collaborazioni più attive è quella tra l’Associazione C.R.A.S. di Bernezzo e le Scuole professionali San Carlo. Il sodalizio aveva chiesto agli studenti della classe seconda di realizzare nidi e strutture per accogliere la civetta (Athene noctua), i piccoli uccelli inseparabili (Agapornis sp.), i barbagianni (Tyto alba) ed i gufi (Asio otus). Inoltre sono stati realizzati ricoveri per piccoli mammiferi (ricci (Erinaceus europaeus), faine (Martes foina), martore (Martes martes) e volpi (Vulpes vulpes), e una libreria didattica in ciliegio (Prunus avium) per l’aula didattica del centro C.R.A.S. In questi mesi i 15 studenti, guidati dal Prof. Aurelio Andreis, hanno realizzato i nidi e le tane per gli animali, curandole in ogni dettaglio.
Questa collaborazione ha permesso ai giovani di sviluppare delle competenze e di conoscere il mondo del volontariato.
Spiega Elena Giraudo, referente per le scuole San Carlo del progetto: “Siamo molto contenti di aver aderito alla proposta del Centro Servizi e di aver potuto conoscere l’associazione C.R.A.S. Stiamo portando avanti una splendida collaborazione su più fronti: oltre ai manufatti lignei, i ragazzi hanno tradotto delle schede tecniche in inglese sugli ospiti dell’associazione ed abbiamo scritto racconti illustrati sugli animali che servono a testimoniare l’importante lavoro del C.R.A.S. Tutto questo permette ai nostri studenti di sentirsi davvero coinvolti e li mette in contatto con realtà spesso a loro sconosciute.”
“Grazie al progetto Un asso nella scuola – spiega Elisa Marino, volontaria del C.R.A.S. Bernezzo – abbiamo avuto la possibilità di raccontarci a tanti giovani. Nel nostro caso poi il progetto ci ha dato un aiuto prezioso perché questi splendidi studenti hanno realizzato tane e nidi funzionali, realizzati in modo professionale. Il progetto offre ai ragazzi l’opportunità di conoscere il mondo del volontariato in modo interattivo e a noi dà una possibilità concreta di farci conoscere e sensibilizzare i giovani.”
Il progetto ‘Un asso nella scuola’ nasce dall’idea di trovare un percorso efficace ed efficiente ai giovani studenti nel mondo del volontariato, associando la scuola ad una realtà solidaristica in linea con il percorso curriculare. Il progetto si basa sull’apprendimento esperienziale, in quanto, attraverso l’azione e la sperimentazione di compiti e ruoli in cui il soggetto diventa protagonista, i ragazzi acquisiscono e consolidano le proprie conoscenze.

La presentazione dei lavori

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