Categoria: Uccelli


Nella giornata di domenica 28 ottobre gli operatori del CRAS effettueranno liberazioni pubbliche in occasione di due manifestazioni sul territorio provinciale.
Alle ore 14:00 saranno a Naviante, nel Comune di Farigliano, per liberare alcuni volatili curati e riabilitati dal Centro nel corso della passata stagione estiva lungo il percorso di una passeggiata a sei zampe.
Alle ore 17:30, invece, si porteranno a Saluzzo, dove rilasceranno dei esemplari di allocco (Strix aluco) e gufo comune (Asio otus) nell’ambito dell’evento La Castiglia Infestata, come da sottostante programma.

Notte delle Civette – IX Edizione

S’invitano tutti gli amici del CRAS a partecipare alla consueta manifestazione di fine estate, denominata Notte delle Civette, presso l’area attrezzata ‘La Magnesia’, a 100 metri dall’entrata principale del Centro, verso la Calce Dolomia, prevista per le ore 20:00 di venerdì 28 settembre 2018.

Per l’occasione verranno liberati gli esemplari di civetta (Athene noctua) curati e riabilitati dagli operatori del Centro nel corso della passata stagione.
Durante lo svolgimento della manifestazione sarà servito un dessert offerto dai soci dell’associazione.

In occasione della giornata di solidarietà organizzata dall’Associazione Europea Operatori di Polizia – A.E.O.P. in collaborazione con l’associazione Teatroeterapia Gruppo Le Nuvole, prevista per domenica 15 maggio alle ore 10:30 presso il laghetto dei pescatori sito a Gabiola nel comune di Barge, verranno liberati in loco alcuni esemplari di uccelli di specie selvatiche curati e riabilitati dagli operatori del Centro.

XIV Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno il Centro parteciperà giovedì 21 giugno alla Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura, liberando alcuni rapaci notturni, curati e riabilitati, presso l’area relax sottostante il Santuario della Madonna degli Angeli, nel comune di Cuneo.

Tesi di Laurea

  • Dott.ssa A. BASSO, Confronto della densità e delle preferenze ambientali dell’Allocco (Strix aluco) in tre aree della Provincia di Cuneo (Alta Langa, Bassa Langa e Valle Stura)
    • Università degli Studi di Genova – Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  • Dott. A. CURTI, Contenimento della Specie Nutria (Myocastor coypus)
    • Università degli Studi di Torino – Facoltà di Medicina Veterinaria
  • Dott. F. FORMISANO, Contributo sulle cause di mortalità negli ungulati selvatici dell’Italia Nord Occidentale
    • Università degli Studi di Torino – Facoltà di Medicina Veterinaria
  • Dott.ssa A. FRANCO, La massa corporale dei giovani caprioli quale indicatore di cambiamenti ecologici: il caso della valle Varaita
    • Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Veterinarie
  • Dott. A. TESSORE, Esperienza sulla riabilitazione degli Uccelli rapaci presso il C.R.A.S. di Cuneo
    • Università degli Studi di Torino – Facoltà di Medicina Veterinaria
  • Dott.ssa M. VIGLIETTI, Il conteggio diretto da percorso è un metodo utile per il monitoraggio del capriolo Capreolus capreolus in ambiente montano?
    • Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Veterinarie

Festa di San Martino 2017

Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno gli operatori del Centro parteciperanno alla Festa di San Martino dalle ore 11:00 di sabato 11 novembre in frazione Berri nel Comune di La Morra, dove verranno piantati alberi e verrà liberata una poiana (Buteo buteo) curata e riabilitata dal C.R.A.S.
S’invitano tutti gli interessati a partecipare a questa festa semplice ed autentica, come da programma sottostante.

 

Dal quotidiano online TargatoCN:

“Gli incendi di questi giorni stanno mandando in fumo l’immenso tesoro della biodiversità”

A dirlo Luciano Remigio, il responsabile del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Bernezzo. “Caprioli, cerbiatti e uccelli fortunatamente riescono a scappare. É la microfauna, di cui nessuno si accorge, a venire completamente distrutta”. Legambiente chiede la sospensione dell’attività venatoria

Gli incendi che stanno devastando boschi e pinete del Piemonte, in particolare nel torinese e nel cuneese, dove da giorni bruciano la Valle Stura e la Val Varaita, stanno letteralmente mandando in fumo un tesoro inestimabile, quello della biodiversità. Sia per quanto riguarda la flora che la fauna.
E proprio delle conseguenze sulla fauna abbiamo parlato con il responsabile del CRAS (Centro raccolta animali selvatici) di Bernezzo, Luciano Remigio. “Il primo pensiero, quando bruciano i boschi, va ai caprioli, ai cerbiatti e in generale a quegli animali che associamo maggiormente a questo ambiente. Ma loro, fortunatamente, riescono a scappare. La vera devastazione è per tutta la “fauna minore”, quella a cui nessuno fa caso”, ci dice.
In particolare, fa riferimento ai piccoli anfibi, ai rettili, già parzialmente o totalmente in letargo, ai piccoli animali o insetti che non riescono a scappare, perché si muovono in modo lento. “Gli incendi distruggono questo micromondo, fondamentale, molto più di quanto si possa immaginare. Nel sottobosco c’è un meccanismo perfetto che nessuno vede. Gli incendi, quando sono causati dall’uomo, lo sovvertono. A volte in modo così catastrofico da essere irrecuperabile”.
Anche Legambiente è intervenuta evidenziando la drammatica situazione: “Nella nostra regione stanno andando in fumo aree di grandissimo pregio fondamentali anche per la sopravvivenza della fauna selvatica – ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta al quotidiano online www.torinoggi.it -. In questo contesto è importante che i comitati di gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia accolgano tempestivamente l’invito dell’assessore regionale Ferrero a far richiesta di sospensione dell’attività venatoria per tutelare territorio, cittadini e fauna delle aree interessate dagli incendi”.

Con un’offerta minima di € 5,00 più spese di spedizione è possibile acquistare il calendario fotografico del C.R.A.S. per l’anno 2018, intitolato Piccoli Selvatici Crescono…, dedicato ai cuccioli ospiti della sede principale di Bernezzo e delle sedi distaccate La Ninna di Novello e Centro Tartarughe di Sommariva Perno.

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