É stata pubblicata la relazione annuale per il 2011, di cui potete ammirare la copertina qui a fianco, dedicata ad uno dei cuccioli di tasso (Meles meles) miracolosamente recuperati la scorsa primavera: per consultarla, cliccate qui.
Categoria: Mammiferi
Sono aperte le iscrizioni all’associazione Centro Recupero Animali Selvatici ONLUS per l’anno solare 2012, sia per i Soci che per gli Amici; da quest’anno è anche possibile richiedere il tesseramento da Socio Benemerito, a fronte di un contributo di € 50,00.
Si è svolto in data odierna il workshop La connettività ecologica terrestre ed aerea in Provincia di Cuneo – Esperienze concrete e studi per il miglioramento della funzionalità ecologica dei nostri territori, organizzato dal Parco delle Alpi Marittime presso la Sala Falco del Centro Convegni della Provincia di Cuneo, nell’ambito del progetto INTERREG EConnect, teso ad incrementare e sviluppare una rete integrata di corridoi ecologici in tutto l’arco alpino.
Il responsabile del Centro Remigio Luciano e la Dott.ssa Michela Del Torchio hanno presentato una relazione orale relativa a Fauna e infrastrutture umane: tipologie di impatto e incidenza sulle varie specie, con particolare riferimento alle specie di ungulati selvatici maggiormente coinvolte in sinistri automobilistici lungo le strade che attraversano le valli Gesso, Stura e Vermenagna.
In questo periodo dell’anno giungono al Centro molti mammiferi in tenera età, quali ghiri (Glis glis), ricci (Erinaceus europaeus) e scoiattoli (Sciurus vulgaris): vi proponiamo in questa galleria di immagini i momenti di svezzamento di alcuni tra i più piccoli ospiti delle nostre strutture.
Continua la felice collaborazione con il Parco Naturale Alta Valle Pesio & Tanaro, grazie alla quale è stato possibile liberare presso il Recinto Faunistico una femmina di falco pellegrino (Falco peregrinus) e tre giovani caprioli (Capreolus capreolus), di cui due maschi ed una femmina. Come di consueto, gli ungulati sono stati introdotti nell’ampio recinto, esteso su tre ettari, per dar loro modo di riacquistare la propria indipendenza ed autonomia in vista del ritorno alla vita libera.
L’ultima parte della serie di articoli rivolti al comune cittadino imbattutosi in un animale in difficoltà è dedicata ai mammiferi, un ordine di animali soggetto ad una diversificata pluralità di rapporti con l’uomo, molti dei quali piuttosto controversi.
Mammiferi
- A quali pericoli può essere soggetto un mammifero selvatico?
- Può subire traumi da impatto…
- Può essere aggredito da animali domestici e selvatici…
- Può essere stato avvelenato…
- Può essere intrappolato…
- Come si riconosce un mammifero in difficoltà?
- Se viene scorto in luoghi anomali, come lungo il bordo di una strada.
- Se manifesta evidenti difficoltà di deambulazione e ritardo nei riflessi.
- Attenzione! A volte si può trovare un cucciolo accovacciato accanto ad un cespuglio (capriolo), lungo una siepe (scoiattolo, riccio) e pensare che sia abbandonato. Il piccolo è veramente in difficoltà solo se su di lui sono presenti mosche carnarie, altrimenti è stato lasciato momentaneamente dalla madre, che tornerà ad accudirlo in breve tempo, solitamente non appena la presenza umana si sarà allontanata.
- Come posso intervenire in attesa dell’arrivo delle Autorità?
- Se si tratta di un mammifero di grossa o media taglia, provvedete a ricoprirlo con un telo; in particolare, deve esserne ricoperta la testa, in modo che l’animale possa tranquilizzarsi senza stimoli visivi ed uditivi.
- Se si tratta di un piccolo mammifero, potete avvolgerlo in un panno, riporlo in un contenitore e consegnarlo al Centro.
- Per quanto possibile, evitate comunque di manipolare l’animale, in quanto potrebbe causare, involontariamente, lesioni anche gravi.
Il Centro, in persona della Dott.ssa Simona Esposito e del Dott. Matias Conoscente, ha partecipato al corso di formazione organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna Bruno Ubertini presso la propria sede di Brescia, relativo al trattamento degli ungulati selvatici, con riferimento alla normativa esistente, per standardizzare gli interventi di contenimento, sedazione e primo soccorso (stabilizzazione), fornendo protocolli operativi standard da applicare in regime di urgenza/emergenza affinché siano tutelati sia il benessere degli animali che la sicurezza degli operatori.
Due giovani maschi di capriolo (Capreolus capreolus) sono stati liberati nei pressi del Centro, in località Magnesia nel comune di Bernezzo.
Entrambi gli ungulati erano stati coinvolti in incidenti stradali, riportando fratture agli arti, ma le cure somministrate hanno loro consentito di riacquisire in breve la mobilità necessaria per il ritorno alla libertà.
Una giovane femmina di cervo (Cervus elaphus) è stata liberata nel Recinto Faunistico del Parco Naturale Alta Valle Pesio & Tanaro, grazie alla collaborazione con il personale dell’ente.
L’ungulato era rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto agli inizi del mese nel comune di Aisone, in Valle Stura; dopo essere stato sottoposto ad un intervento per sanare le ferite subite, ha potuto così riacquistare la propria autonomia.
Nell’occasione si sono potute altresì verificare le buone condizioni di salute del cervo e del capriolo (Capreolus capreolus), rispettivamente introdotti a novembre ed ad agosto dello scorso anno, avvicinatisi per la curiosità suscitata dal nuovo arrivato.

E.N.P.A.
L.A.C.
L.I.D.A.
Natura Alpina
Primo Centro di Elicicoltura
Recupero Selvatici
Scopri Natura
Bernezzo
Borgo San Dalmazzo
Boves
Caraglio
Caramagna Piemonte
Carrù
Centallo
Cervasca
Cuneo
Fossano
Robilante
Roccavione
Savigliano
Valgrana
Club UNESCO
Museo Civico Craveri di Storia Naturale
Museo Naturalistico del Roero
Calce Dolomia
Corpo Forestale dello Stato
Provincia di Cuneo
Regione Piemonte
Alta Valle Pesio & Tanaro
Gesso & Stura
La Madonnina