Indice di Ricerca: allocco


Come l’anno scorso, anche nel 2012 il Centro ha partecipato in data odierna alla Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura; al termine dei festeggiamenti, alle 22:00 circa sono rilasciati in natura alcuni rapaci notturni nella zona sottostante il Santuario della Madonna degli Angeli, nel comune di Cuneo.
In particolare, hanno potuto ritrovare la via verso la libertà un esemplare femmina di assiolo (Otus scops), seguito da un maschio ed una femmina di allocco (Strix aluco), volatili appartenenti a specie protette in quanto ottimi bioindicatori: la loro presenza in un certo ambiente ne indica un buon livello di salubrità. Sono inoltre molto utili all’uomo in quanto la loro dieta si basa sui micromammiferi, come ad esempio i ghiri (Glis glis), considerati animali nocivi per alcuni tipi di coltivazioni. Nel corso del pomeriggio i bambini hanno potuto partecipare a un piccolo sondaggio per l’assegnazione di un nome a ciascuno di loro.


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Liberato Allocco Fase Rossa

Un allocco (Strix aluco) fase rossa è stato liberato quest’oggi nei dintorni del Centro, lungo il sentiero naturalistico Ël Viasseul Racconta nel comune di Bernezzo.
L’uccello, proveniente da Saluzzo, era stato consegnato al Centro per aver subito un trauma da impatto contro una vetrata, come purtroppo accade a molti rapaci, sia diurni che notturni.

Anche il Centro di Bernezzo partecipa al progetto realizzato da Recupero Selvatici e dal Gruppo Italiano Civette relativo al Piano di Monitoraggio Nazionale dei Ricoveri di gufo comune e allocco nei CRAS, consistente nella raccolta e successiva analisi dei dati forniti dai CRAS sulle specie di gufo comune (Asio otus) ed allocco (Strix aluco).
L’obiettivo è ricavare informazioni sui ricoveri di questi due strigiformi: auspicabilmente il fatto di conoscere le cause di ricovero degli animali, i luoghi ed i periodi di ritrovamento, potrà aiutare a definire delle azioni di tutela o comunque identificare dei fattori di rischio.
Sono già stati raccolti i dati relativi agli ingressi per l’anno 2010; le informazioni saranno poi via via inserite in tempo reale nell’apposito form istituito sul sito di Recupero Selvatici.

Attualmente, gli altri CRAS partecipanti all’iniziativa sono:

Liberazione di Allocchi

Nell’ambito del progetto di lotta biologica contro i ghiri (Glis glis), una coppia di allocchi (Strix aluco) è stata liberata nelle Langhe da parte delle guardie del Servizio Vigilanza Faunistico Ambientale della Provincia di Cuneo.
In particolare, la reintroduzione ha interessato un esemplare maschio fase grigia ed una femmina fase rossa.


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Nell’ambito della 6^ Edizione della Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura sono stati liberati alcuni rapaci notturni, fra cui una civetta (Athene noctua) e 2 allocchi (Strix aluco), nella zona del parco sottostante al Santuario degli Angeli.
La liberazione è stata effettuata in collaborazione con il Servizio Civile del Parco Fluviale Gesso & Stura ed il Servizio di Vigilanza Faunistico Ambientale della Provincia di Cuneo.

RapaGIS

Per fornire alla Provincia di Cuneo nuovi dati sulla distribuzione e sull’ecologia delle 3 specie afferenti allocco (Strix aluco), assiolo (Asio otus), gufo comune (Bufo bufo), è stata realizzata, grazie alla tecnologia GIS (Geographical Information System), una serie di mappe delle località di provenienza (soprattutto Comuni e frazioni) registrate nel database degli arrivi presso il Centro.
Inoltre, per migliorare il sistema di georeferenziazione dei soggetti in ingresso, è stata realizzata una carta della Provincia a cui è stato sovrapposto un reticolato di 2,5 x 2,5 km, con lo scopo di raccogliere i dati di localizzazione con maggior dettaglio, riportandoli all’interno delle celle così individuate.
Grazie alla collaborazione e alla sensibilizzazione degli enti coinvolti nel recupero della fauna, è stato possibile assegnare alla raccolta dati, una valenza scientifica e divulgativa più ampia, incentrata sulla valorizzazione del CRAS non solo come struttura di primo soccorso o didattico-informativa, ma anche come strumento di monitoraggio sul lungo periodo di alcune specie ornitiche più a rischio.
I dati utilizzati dal gruppo di ricerca si basano sull’attività decennale del Centro e sono stati presentati con notevole successo al congresso ornitologico di Sabaudia (Roma).

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