Indice di Ricerca: parco fluviale Gesso & Stura


XIV Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno il Centro parteciperà giovedì 21 giugno alla Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura, liberando alcuni rapaci notturni, curati e riabilitati, presso l’area relax sottostante il Santuario della Madonna degli Angeli, nel comune di Cuneo.

Dal quotidiano online Piemonte Parchi:

Il palcoscenico di questa storia ha inizio in un luogo bellissimo, ovvero, sul Monte Argentera, precisamente vicino il Vallone di Roburent, in Valle Gesso, territorio immerso nel Parco delle Alpi Marittime, territorio dove gli archetipi millenari vivono a stretto contatto con una natura pura e incontaminata. Proprio qui, lo scorso marzo, alcuni escursionisti avvistarono uno splendido esemplare di stambecco (Capra ibex), grande mammifero selvatico originario delle Alpi e tuttora qui presente, disteso a terra, ferito. Probabilmente scivolato su di una parete rocciosa, lì era rimasto, infermo e debilitato.

Cosa fare per aiutare l’animale?

Chi lo vide pensò giustamente che lasciarlo sul posto, gli avrebbe assicurato la morte. Si decise allora di avvisare il Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo, ente che opera in favore dei selvatici, poco distante dalla Val Gesso.
La decisione non poté risultare migliore, perché nel giro di poche ore, precisamene il 24 marzo 2018, lo stambecco venne trasportato da alcuni volontari del centro, con gran fatica viste le notevoli dimensioni dell’animale, a Bernezzo per essere affidato alle cure mediche di alcuni veterinari.
Chi ha avuto la fortuna di osservare uno stambecco da vicino sa che è lui il Re della Montagna, un’animale divino ed elegante, che ama vivere, spesso in branco, sulle rocce, più vicino al cielo che non alla terra. Nel corso dell’inverno si stabilisce nei crinali di alta quota, fra i 1.600 ed 2.800 metri, prediligendo i versanti esposti a sud, dove la neve si dissolve prima e l’erba secca, cibo necessario per la sua sopravvivenza, è accessibile. Nonostante sia dotato di zoccoli adatti alle ripide pareti rocciose, come ogni essere vivente può essere vittima di qualche casuale incidente. E fu questo il caso.

Oggi fortunatamente l’animale è tornato in salute e sta bene, e il direttore del centro, Remigio Luciano, sta solo aspettando di concludere le ultime pratiche amministrative e burocratiche con il Parco del Monviso, per poter dare un’altra chance di vita all’animale, liberandolo questa volta vicino il Re di Pietra, il Monviso.
Questa è solo una delle tante incantevoli storie che possono essere raccontate dai volontari del Centro di Bernezzo: un luogo importante, necessario, dove gli animali vengono sostenuti e aiutati, soprattutto quando hanno subito brutte ferite e traumi. Grazie ai volontari del centro, molte creature hanno la possibilità di ristabilirsi e continuare un altro percorso di vita su questa Terra.

Il Centro Recupero Animali di Bernezzo

Il Centro ha iniziato la sua attività a fine 1984, quando il responsabile Remigio Luciano, decise di aprire a sue spese, e su territorio di proprietà, un centro che potesse accogliere alcuni animali ospiti nello zoo di Cuneo.
Con il comma 1 dell’articolo 40 della Legge regionale 5 del 2012, vennero stabilite nuove disposizione per la gestione della fauna selvatica, sorse quindi la volontà di istituire un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici). L’autorizzazione arrivò agli inizi del 2001 con le direttive di individuare un responsabile affiancato a un’associazione ambientalista.
Definite le questioni burocratiche, iniziarono i lavori di adeguamento delle strutture, si crearono così recinti, gabbie, adibendo alcuni locali da infermeria e sala degenze.
L’associazione privata e senza scopo di lucro, nasce quindi nel 2004 in maniera autonoma, quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) e oggi è uno dei quattro centri di recupero riconosciuti dalla Regione Piemonte. Quello di Bernezzo ppera sul territorio della Provincia di Cuneo ed è reperibile 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno. Il suo fine è quello di recuperare, curare, riabilitare e, dove possibile, liberare esemplari di ogni specie di fauna selvatica autoctona ritrovati in difficoltà. Ospita inoltre alcuni individui di specie alloctone considerate invasive e detiene in custodia temporanea animali vittime di sequestri giudiziari.

I prossimi progetti

Nei prossimi mesi non mancheranno interessanti attività al C.R.A.S di Bernezzo, tra cui il rilascio di alcuni animali curati presso il centro. Assistere a una liberazione è un’esperienza molto emozionante, di quelle che incidono, nel profondo. É questa l’occasione per citarne una, in particolare. Durante il giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno 2018, in occasione della settima Festa del Parco fluviale Gesso e Stura vi sarà il rilascio di alcuni rapaci notturni che, dopo esser curati presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo, potranno tornare a vivere nel bosco. É importante ricordare che i rapaci notturni sono volatili appartenenti a specie protette in quanto ottimi bioindicatori: la loro presenza in un ambiente ne indica il buon livello di salubrità.
La partecipazione alla festa sarà gratuita e per maggiori informazioni si può contattare la segreteria del parco: tel. 0171.444501, parcofluviale@comune.cuneo.it.

Quando Cultura ed Animali si Incontrano

E se animali e cultura si incontrassero in un bel connubio faunistico-letterario? È successo così con il CRAS di Bernezzo, che ha visto pubblicati ben tre libri sul tema degli animali selvatici. Il noto 25 Grammi di Felicità del Dott. Massimo Vacchetta, responsabile della sede distaccata del C.R.A.S. Centro Recupero Ricci La Ninna di Novello, e di Antonella Tomaselli che sta avendo un enorme successo in tutte le librerie fisiche ed online. Il Viaggio di Sebastian, scritto ed illustrato dagli studenti del primo anno delle Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo e disponibile, non in vendita, presso il CRAS e gli stand fieristici ad esso dedicati. E la nuovissima uscita Tutti No, Ma Questo Sì scritto ed illustrato da Elisa e Sonia Ricci ed edito da ArabAfenice, che narra di una bambina che si confronta con la realtà del CRAS in un racconto tra l’amicizia tra uomini ed animali, il cui ricavato delle vendite andrà interamente devoluto al CRAS.
Si tratta di libri che vogliono divulgare l’attività del Centro di Recupero in un modo alternativo, che avvicini sia i grandi che i piccoli, divertendo ed emozionando anche i più restii a questi argomenti. E per quanto il mondo dei C.R.A.S. sia burocraticamente complicato, spesso frustrante ed avvilente quando non si riesce a mettere in salvo gli animali, e faticoso per l’assistenza costante che richiedono gli ospiti degenti, questi libri aiutano a vedere la parte migliore della nostra attività, ciò che di bello possiamo fare con il nostro operato!
In più gli animali selvatici sono i protagonisti migliori di queste storie, perché offrono una varietà di caratteristiche, personalità, comportamenti che conquistano il lettore con le loro peculiarità. Gli autori di questi tre libri sono riusciti a cogliere la bellezza che risiede nella fauna selvatica ed a raccontarla e illustrarla al meglio, offrendo le loro capacità non indifferenti di scrittura e disegno e dedicando il loro tempo alla buona causa del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo.
Per conoscere meglio questi libri e il grande lavoro che è stato fatto per realizzarli, il CRAS ha pensato a degli eventi di promozione: per il libro curato dal Dott. Massimo Vacchetta sono già state fatte molte presentazioni pubbliche sia in radio che in TV e che sono reperibili su internet; Il Viaggio di Sebastian, che di lettori ne ha già incontrati molti (2000 bambini delle scuole primarie e dell’infanzia della Provincia di Cuneo), è stato presentato in veste alternativa il 3 giugno presso l’Orto Didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, durante l’evento di apertura straordinaria dell’orto stesso, in cui i volontari del CRAS hanno recitato la storia del libro portando in scena personaggi ed eventi del racconto; infine, per il libro Tutti No, Ma Questo Sì è stato possibile partecipare alla presentazione ufficiale presso il CRAS di Bernezzo il 10 giugno, in compagnia delle autrici e dell’editore, con giochi per bambini, un piccolo rinfresco e la possibilità di visitare le strutture del Centro.

Visto il successo ottenuto, il libro sarà ripresentato stasera giovedì 29 giugno alle ore 20.40 a Gaiola, in compagnia del sindaco Fabrizio Biolè.

Insomma, la cultura al CRAS non manca e ci auguriamo che possa diventare un mezzo artistico e creativo per raggiungere più persone possibili e insegnare loro la bellezza degli animali selvatici. Per informazioni sugli eventi e altre notizie vi invitiamo a visitare, oltre al nostro sito, anche la pagina Facebook CRAS Centro Recupero Animali Selvatici- Provincia di Cuneo, oppure chiamandoci allo 017182305.
Vi aspettiamo numerosi!

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno il Centro parteciperà mercoledì 21 giugno alla Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura, liberando alcuni rapaci notturni, curati e riabilitati, presso l’area relax sottostante il Santuario della Madonna degli Angeli, nel comune di Cuneo: in particolare, ritroveranno la via verso la libertà un gufo comune (Asio otus) e due civette (Athene noctua).

Domenica 4 giugno, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Ente Aree Protette Alpi Marittime ha organizzato una giornata dedicata all’educazione ambientale e alla conoscenza naturalistica del territorio ricordando Angelo Morisi, biologo e naturalista scomparso nel febbraio 2016, vero e proprio pioniere dei monitoraggi ambientali e divulgatore scientifico nato.
E proprio in questa occasione tanti ricercatori provenienti da tutto il Piemonte e da Enti e Associazioni diverse (Provincia di Cuneo, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, Università degli Studi di Torino, Museo Civico Craveri di Storia Naturale di Bra, Parco Fluviale Gesso e Stura di Cuneo, Laboratorio Carsologico sotterraneo di Bossea…) hanno deciso di riproporre in chiave didattica ed educativa gli insegnamenti e le tecniche apprese in anni di collaborazione e studi con Angelo.
La giornata, intitolata Per Fiumi e per Monti sulle Orme di Angelo Morisi, si è svolta a Chiusa di Pesio domenica 4 giugno a partire dalle ore 10, presso la sede del Parco naturale del Marguareis in Via Sant’Anna 3, con grande partecipazione di tutti coloro, grandi e piccini, che hanno a cuore la salute dell’ambiente con approfondimenti sul mondo ancora troppo poco conosciuto degi indicatori biologici della qualità ambientale. La giornata ha inoltre rappresentato una tappa del calendario degli Junior Ranger 2017 e un appuntamento di formazione Tè con gli insegnanti del Progetto Life Wolfalps.
Si è andati per erbe con Bruno Gallino, si sono catturati pesci con le guardie ecologiche volontarie della Provincia di Cuneo e con Ivan Borroni, si è andati alla ricerca di macroinvertebrati e di diatomee nel torrente Pesio con Maurizio Battegazzore e Stefano Fenoglio, si è andati alla ricerca di licheni con Deborah Isocrono e si è parlato di rettili, anfibi e animali selvatici col responsabile del CRAS Remigio Luciano, ma anche di biospeleologia con Enrico Lana. Tanti altri amici di Angelo si sono aggiunti all’elenco per dare il loro contributo.
Nello spirito di convivialità e di amicizia è stato organizzato un pranzo in condivisione ed una merenda per tutti i partecipanti, come da sottostante programma.

Il libro “Il viaggio di Sebastian”, scritto ed illustrato dagli studenti delle Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo e presentato in collaborazione con il C.R.A.S. a 2000 bambini della Provincia di Cuneo nell’anno scolastico 2016-17, verrà messo in scena sabato 3 giugno dalle ore 16:30 alle ore 17:30, durante l’apertura dell’Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, in uno spettacolo teatrale realizzato dai volontari del C.R.A.S. adatto a grandi e piccini.
L’ingresso è gratuito ed offrirà anche la possibilità di conoscere maggiori informazioni sulle attività sia delle Scuole San Carlo, sia del C.R.A.S. di Bernezzo!
Lo scoiattolo Sebastian e i suoi compagni di avventura vi aspettano per un pomeriggio pieno di sorprese!

Quattro ricci (Erinaceus europaeus) recuperati con la mamma l’anno scorso e cresciuti al CRAS sono stati i protagonisti di questa liberazione presso l’Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, a cui hanno assistito anche degli alunni delle primarie e i ragazzi del Servizio Civile Nazionale del Parco. La liberazione è avvenuta per mano dei nostri volontari di SCN Laura, Ester, Sofia e Jacopo e ad essa sono seguiti un tour guidato della Casa del Fiume e un giro in bici dello stesso!

Angelo Morisi Naturalista Cuneese 1943-2016

Invitiamo i soci e gli amici del CRAS a visitare la pagina Facebook dedicata ad Angelo Morisi, il compianto naturalista recentemente scomparso, al cui ricordo era stata dedicata una serie di serate divulgative presso la Casa del Fiume del Parco Fluviale Gesso & Stura.
Come dichiarato dall’amico e collega Maurizio Battegazzore:

La scelta non è quindi dovuta ad una particolare simpatia verso Facebook, ma semplicemente alla necessità di utilizzare i mezzi che funzionano meglio nel mondo di oggi e – possibilmente – anche quello di domani. Se i valori sono tali, devono reggere anche all’era dei social media. Se non reggeranno saranno dolori per tutti. Questa è una sfida, non è detto che sarà facile, ma bisogna affrontarla e se possibile anche ad armi (cioè mezzi) pari.

Alla promessa fatta quella sera, quella cioè di creare un sito web degno di questo nome, di ricordo di Angelo e di quello che rappresenta, siamo riusciti a mantenere fede. E auspicabile che la pagina FB possa essere davvero uno strumento per portare avanti non solo il ricordo di Angelo come uomo e come scienziato ma anche come punto di riferimento per trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni di fronte al mondo che continua a cambiare, in modi che a volte appaiono come poco compatibili con il rigore scientifico, la tutela della Natura, gli equilibri ecologici ma anche la saggezza e il buon senso. In questa prospettiva, disporre di una bussola, può servire, eccome… anche, e soprattutto, a chi non ha avuto la fortuna di frequentare persone come Angelo Morisi.

donnola-23-08-2016

Il recente rafforzamento della collaborazione intessuta dal Centro con il Parco fluviale Gesso e Stura ha permesso di liberare nell’area naturale numerosi animali curati e riabilitati al CRAS di Bernezzo.
In particolare, in compagnia degli operatori del Parco sono stati rilasciati una civetta (Athene noctua), una donnola (Mustela nivalis, un gufo comune (Asio otus), due faine (Martes foina), tre tortore dal collare (Streptopelia decaocto), quattordici ricci (Erinaceus europaeus) e diciassette gazze (Pica pica).
Durante il 2016 sono stati altresì rilasciati un astore (Accipiter gentilis), un colombaccio (Columba palumbus), un codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), un lodolaio (Falco subbuteo), una poiana (Buteo buteo), uno sparviere (Accipiter nisus), due caprioli (Capreolus capreolus), due cornacchie (Corvus corone), tre assioli (Otus scops), tre merli (Turdus merula), quattro codirossi spazzacamino (Phoenicurus ochruros), cinque gheppi (Falco tinnunculus) e sette minilepri (Sylvilagus floridanus).
Un’altra civetta, due gufi ed altri dieci caprioli sono stati ancora liberati nella riserva naturale orientata Oasi della Madonnina

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