Indice di Ricerca: Bernezzo


Pubblichiamo qui di seguito il vademecum rivolto ai candidati al Servizio Civile Nazionale 2017, con tutte le informazioni e le istruzioni per partecipare al progetto “Incontri Ravvicinati“, da svolgersi al C.R.A.S. presso la sede centrale di Bernezzo o quella distaccata di Novello.

Si ricorda che le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14:00 di lunedì 26 giugno 2017.

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Si comunica che in data 25.05.2017 è stato pubblicato il Bando per la selezione di 913 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Piemonte, con scadenza per la presentazione delle domande fissata alle ore 14:00 di lunedì 26 giugno 2017.
Dal sito della Provincia è possibile visualizzare e scaricare l’elenco dei progetti, i progetti originali completi, la scheda di sintesi dei progetti stessi e il modello di domanda di partecipazione (All.2 + All.3).
Il Centro aderisce al Servizio Civile Nazionale con il progetto Incontri Ravvicinati, dedicato alla tematica di un incontro fra l’uomo e le altre specie animali che sia mosso da una base d’interazione positiva, in cui lo scambio produca un arricchimento reciproco per entrambi i soggetti coinvolti, destinando 4 volontari alla sede centrale di Bernezzo ed 1 presso la sede distaccata di Novello, dedicata al recupero dei ricci.
S’invitano pertanto i giovani interessati alla candidatura a prendere visione delle sottostanti schede del progetto ed a presentare la domanda presso la sede del Centro Recupero Animali Selvatici in Bernezzo alla Via Alpi n. 25 entro la suindicata scadenza, seguendo con la massima attenzione le istruzioni contenute nel bando.

Infine, per avere un assaggio di cosa significhi svolgere il Servizio Civile al CRAS di Bernezzo, ecco un video che riassume le esperienze dei tre volontari che hanno svolto volontariato nell’annata 2014/2015.

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno il Centro parteciperà mercoledì 21 giugno alla Festa del Parco Fluviale Gesso & Stura, liberando alcuni rapaci notturni, curati e riabilitati, presso l’area relax sottostante il Santuario della Madonna degli Angeli, nel comune di Cuneo: in particolare, ritroveranno la via verso la libertà un gufo comune (Asio otus) e due civette (Athene noctua).

Dal magazine online LifeGate/a>:

Massimo Vacchetta, il mio amore per i ricci in 25 grammi di felicità

ANIMALI di BRUNELLA PACIELLO

La storia del Centro recupero ricci “la Ninna”, dedicato alla riccia (Erinaceus europaeus) trovata dal veterinario che nei 25 grammi di quest’orfana ha scoperto l’amore per un animale che ha bisogno di protezione.

L’amore per questi animali è nato con una piccola riccia trovata in giardino. Un’orfanella piccolissima – solo 25 grammi – disidratata, quasi morente. Il veterinario Massimo Vacchetta (professionista attento al suo aspetto fisico, vagamente insoddisfatto del suo lavoro, incerto sulla strada professionale da prendere) ha una folgorazione. E si dedica al piccolo essere anima e corpo, dando una svolta alla sua vita e alla sua professione.
La piccola riccia si salva, anche se attraversa vicissitudini e porta angosce e ansie a Vacchetta che, come molti veterinari, non conosce bene il mondo dei ricci e ne apprende le regole misteriose di volta in volta. La riccia viene chiamata Ninna e dà inizio a un nuovo capitolo della vita di Vacchetta, conosciuto ormai come il San Francesco dei ricci perché responsabile del Centro recupero ricci “la Ninna”, sezione erinacei del Cras (Centro recuperi animali selvatici) di Bernezzo, nel Cuneese. E Ninna è diventata anche protagonista del libro 25 Grammi di Felicità(Sperling e Kupfer editore), scritto da Vacchetta assieme alla giornalista Antonella Tomaselli.

Il mondo segreto dei ricci

I ricci sono piccole creature indifese, e in Italia sono una specie protetta. Da Vacchetta arrivano spesso animali moribondi, affetti da gravi patologie, bisognosi di aiuto immediato. Quanto costa curarli? “Tantissimo – racconta il veterinario – e se non fosse per la grande generosità delle persone sarebbe impossibile andare avanti. Ogni anno nel nostro paese circa 100mila ricci vengono schiacciati dalle auto di notte. Poi ci sono le ferite provocate dai decespugliatori, dai lumachicidi, dalle aggressioni provocate da altri animali”. Un aiuto viene anche dalle adozioni a distanza.
In oltre due anni Vacchetta ha curato circa 150 ricci arrivati da ogni parte d’Italia, portati dalle persone che li hanno trovati o dalla Forestale. “La mortalità – spiega – è stata meno del 10 per cento. Ma i ricci bisogna conoscerli e saperli curare. Ora ho solo un microscopio e per le ecografie, le analisi e le lastre mi devo rivolgere ai colleghi veterinari. Con i volontari che mi aiutano nel Centro stiamo cercando di realizzare un pronto soccorso per i ricci e una sala di degenza nella stalla di casa mia che si affaccia sul cortile”. Perché Vacchetta i ricci li tiene anche in casa, curati nei trasportino per gatti o per cani di piccole dimensioni, seguiti passo passo nelle malattie che li affliggono.
Ed ecco il riccio con danni cerebrali, derivati probabilmente dal trauma subito da un investimento; c’è quello che ha solo tre zampe ma si ingegna a condurre una vita normale; ci sono i gemelli ritrovati a Trento che una meningite ha lasciato handicappati, e così via, in un susseguirsi di storie, malattie e incidenti, molti dei quali potrebbero essere evitati se l’incuria dell’uomo verso questi piccoli esseri fosse minore.
Il Centro “la Ninna” si avvale della collaborazione di veterinari specializzati in ricci in Olanda e Inghilterra. Il Centro è collegato online con il Centro ricci di Aarhus in Danimarca, gestito da Dorthe Madsen, amica di Vacchetta da molti anni e, come lui, appassionata studiosa del mondo di questi piccoli esseri. “Collaboriamo molto anche con la Gran Bretagna – aggiunge il veterinario – dove i ricci sono seguiti e curati con tecniche specifiche. Il nostro riferimento è l’esperto inglese Pat Morris”.
Con la storia della tenera Ninna, che cambia la vita del veterinario Vacchetta, e aiuta quelli della sua specie a trovare un posto più grande nel cuore delle persone, si stende la vicenda umana e professionale raccontata in 25 Grammi di Felicità. Un libro che si legge tutto di un fiato, pieno di vicende animali e umane che si intrecciano e si intersecano in un caleidoscopio di sensazioni e spunti che raccontano di un mondo diverso e tutto da scoprire.
Perché il riccio è una delle vittime della nostra odierna civiltà. Basterebbe poco per equilibrare un ecosistema che trova in questi piccoli esseri un grosso aiuto e un grande contributo. E che noi indaffarati umani alla ricerca del nulla non riusciamo a comprendere e a valorizzare. L’opera di Vacchetta è anche questa: un piccolo, ma importante, tassello per un mondo migliore e più giusto verso tutte le specie che lo abitano.

Liberati Due Falchi Cuculi

Sono stati liberati i due falchi cuculi (Falco vespertinus che erano arrivati quasi in contemporanea dall’aeroporto di Cuneo per traumi da urto: nonostante i primi tempi in cui è stato difficile abituarli alla vita in cattività e ad alimentarsi da soli, pian piano si sono adattati bene, ed oggi è finalmente giunto il momento per loro di tornare in libertà!

Domenica 4 giugno, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Ente Aree Protette Alpi Marittime ha organizzato una giornata dedicata all’educazione ambientale e alla conoscenza naturalistica del territorio ricordando Angelo Morisi, biologo e naturalista scomparso nel febbraio 2016, vero e proprio pioniere dei monitoraggi ambientali e divulgatore scientifico nato.
E proprio in questa occasione tanti ricercatori provenienti da tutto il Piemonte e da Enti e Associazioni diverse (Provincia di Cuneo, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, Università degli Studi di Torino, Museo Civico Craveri di Storia Naturale di Bra, Parco Fluviale Gesso e Stura di Cuneo, Laboratorio Carsologico sotterraneo di Bossea…) hanno deciso di riproporre in chiave didattica ed educativa gli insegnamenti e le tecniche apprese in anni di collaborazione e studi con Angelo.
La giornata, intitolata Per Fiumi e per Monti sulle Orme di Angelo Morisi, si è svolta a Chiusa di Pesio domenica 4 giugno a partire dalle ore 10, presso la sede del Parco naturale del Marguareis in Via Sant’Anna 3, con grande partecipazione di tutti coloro, grandi e piccini, che hanno a cuore la salute dell’ambiente con approfondimenti sul mondo ancora troppo poco conosciuto degi indicatori biologici della qualità ambientale. La giornata ha inoltre rappresentato una tappa del calendario degli Junior Ranger 2017 e un appuntamento di formazione Tè con gli insegnanti del Progetto Life Wolfalps.
Si è andati per erbe con Bruno Gallino, si sono catturati pesci con le guardie ecologiche volontarie della Provincia di Cuneo e con Ivan Borroni, si è andati alla ricerca di macroinvertebrati e di diatomee nel torrente Pesio con Maurizio Battegazzore e Stefano Fenoglio, si è andati alla ricerca di licheni con Deborah Isocrono e si è parlato di rettili, anfibi e animali selvatici col responsabile del CRAS Remigio Luciano, ma anche di biospeleologia con Enrico Lana. Tanti altri amici di Angelo si sono aggiunti all’elenco per dare il loro contributo.
Nello spirito di convivialità e di amicizia è stato organizzato un pranzo in condivisione ed una merenda per tutti i partecipanti, come da sottostante programma.

Il libro “Il viaggio di Sebastian”, scritto ed illustrato dagli studenti delle Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo e presentato in collaborazione con il C.R.A.S. a 2000 bambini della Provincia di Cuneo nell’anno scolastico 2016-17, verrà messo in scena sabato 3 giugno dalle ore 16:30 alle ore 17:30, durante l’apertura dell’Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, in uno spettacolo teatrale realizzato dai volontari del C.R.A.S. adatto a grandi e piccini.
L’ingresso è gratuito ed offrirà anche la possibilità di conoscere maggiori informazioni sulle attività sia delle Scuole San Carlo, sia del C.R.A.S. di Bernezzo!
Lo scoiattolo Sebastian e i suoi compagni di avventura vi aspettano per un pomeriggio pieno di sorprese!

Come preannunciato, è prevista alle ore 17:00 di sabato 10 giugno, presso la sede principale del C.R.A.S. a Bernezzo in Via Alpi n. 25, la presentazione del libro illustrato “Tutti no, ma questo sì“, edito dall’Araba Fenice, in compagnia delle autrici Elisa e Sonia Ricci.
Per l’occasione verrà servito un piccolo rinfresco, si farà un gioco per i più piccoli, ed infine seguirà una visita guidata al Centro.
É gradita la prenotazione all’evento ai suindicati recapiti.
Chi desideri prenotare l’acquisto di una o più copie, contribuendo così anche a sostenere il CRAS di Bernezzo, può scrivere sin da ora all’indirizzo info@centrorecuperoselvatici.it.

Quattro ricci (Erinaceus europaeus) recuperati con la mamma l’anno scorso e cresciuti al CRAS sono stati i protagonisti di questa liberazione presso l’Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, a cui hanno assistito anche degli alunni delle primarie e i ragazzi del Servizio Civile Nazionale del Parco. La liberazione è avvenuta per mano dei nostri volontari di SCN Laura, Ester, Sofia e Jacopo e ad essa sono seguiti un tour guidato della Casa del Fiume e un giro in bici dello stesso!

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