Il quotidiano settimanale La Guida ha dedicato un articolo alla consegna al Centro, da parte dei guardiaparco dell’Ente Parchi e Riserve Naturali Cuneesi, di un tarabuso (Botaurus stellaris) ritrovato nell’Oasi di Crava – Morozzo.
Il quotidiano settimanale La Guida ha dedicato un articolo alla consegna al Centro, da parte dei guardiaparco dell’Ente Parchi e Riserve Naturali Cuneesi, di un tarabuso (Botaurus stellaris) ritrovato nell’Oasi di Crava – Morozzo.
Un articolo apparso su Il Caragliese – Quindicinale di Caraglio e della Valle Grana, dettaglia la storia e l’attività del Centro, inizialmente nato come zoo per salvare gli animali esuli dall’ex zoo comunale di Cuneo e convertito poi in CRAS in seguito alla promulgazione della legge regionale istitutiva.
Oltre ad evidenziare il costante e quotidiano impegno nella cura e riabilitazione degli animali ricoverati (584 arrivi solamente nel corso dell’ultimo anno), l’articolo illustra anche il coinvolgimento dell’associazione in alcuni progetti importanti per il territorio bernezzese, fra cui la realizzazione del percorso didattico ecologico Ël Viasseul Racconta e la reintroduzione del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) nel Rio Magnesia.
Il primo giorno dell’anno ha portato un ospite inconsueto in una casa della frazione Madonna dell’Olmo nel Comune di Cuneo: su un balcone, infatti, Severino Cometto ha recuperato un astore (Accipiter gentilis), grosso rapace diurno simile alla poiana.
Disorientato e stordito, l’animale non era più in grado di riprendere il volo. L’astore, probabilmente lanciato all’inseguimento di una preda, ha urtato violentemente il capo contro la veranda del Sig. Cometto, riportando un trauma cranico.
Dopo averlo soccorso e tenuto al riparo in un locale tranquillo, su suggerimento del responsabile del Centro Luciano Remigio, il Sig. Cometto ha poi provveduto a portarlo presso quella struttura, dove gli operatori hanno prestato le prime cure al rapace.
Il direttore del Centro Luciano Remigio, insieme ai volontari Giovanna Armando e Matteo Parola, ha recuperato un esemplare maschio di tasso (Meles meles) caduto in un canale irriguo nei pressi di Via Molino Morra, in frazione Confreria nel Comune di Cuneo.
L’incidente ha sottolineato, ancora una volta, la pericolosità del canale, già teatro di episodi analoghi in passato: la totale mancanza di sponde o di adeguate protezioni lungo gli argini costituisce infatti un grave rischio, sia per i vari animali di passaggio che per i bambini delle abitazioni circostanti.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, degli operatori e dei volontari del Centro, nonché di un folto gruppo di appassionati, è stato inaugurato stamane il recinto di riabilitazione per ungulati, realizzato nel comune di Bernezzo in collaborazione con la Calce Dolomia, ove sono stati subito introdotti un esemplare di camoscio (Rupicapra rupicapra) e di capriolo (Capreolus capreolus).
L’area cintata, propedeutica alla liberazione degli ungulati ricoverati, abbraccia circa 1 ettaro di bosco ed è fornita di abbeveratoio e di capanno per le osservazioni.
Nell’occasioni, sono stati anche liberati due fringuelli (Fringilla coelebs) ed una poiana (Buteo buteo).
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