Categoria: Multimedia


Il CRAS di Bernezzo al TGR Piemonte

Gli operatori del TeleGiornale Regionale del Piemonte (Rai 3) hanno trasmesso due servizi sul Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (CN), ove vengono messe in luce la mancanza di adeguati finanziamenti, a fronte del sempre crescente numero di arrivi, e le funzionalità, soprattutto in ambito scientifico-sanitario, che l’attività del Centro offre e mette a disposizione degli utenti del settore pubblico e privato. Buona visione!.

Quando Cultura ed Animali si Incontrano

E se animali e cultura si incontrassero in un bel connubio faunistico-letterario? È successo così con il CRAS di Bernezzo, che ha visto pubblicati ben tre libri sul tema degli animali selvatici. Il noto 25 Grammi di Felicità del Dott. Massimo Vacchetta, responsabile della sede distaccata del C.R.A.S. Centro Recupero Ricci La Ninna di Novello, e di Antonella Tomaselli che sta avendo un enorme successo in tutte le librerie fisiche ed online. Il Viaggio di Sebastian, scritto ed illustrato dagli studenti del primo anno delle Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo e disponibile, non in vendita, presso il CRAS e gli stand fieristici ad esso dedicati. E la nuovissima uscita Tutti No, Ma Questo Sì scritto ed illustrato da Elisa e Sonia Ricci ed edito da ArabAfenice, che narra di una bambina che si confronta con la realtà del CRAS in un racconto tra l’amicizia tra uomini ed animali, il cui ricavato delle vendite andrà interamente devoluto al CRAS.
Si tratta di libri che vogliono divulgare l’attività del Centro di Recupero in un modo alternativo, che avvicini sia i grandi che i piccoli, divertendo ed emozionando anche i più restii a questi argomenti. E per quanto il mondo dei C.R.A.S. sia burocraticamente complicato, spesso frustrante ed avvilente quando non si riesce a mettere in salvo gli animali, e faticoso per l’assistenza costante che richiedono gli ospiti degenti, questi libri aiutano a vedere la parte migliore della nostra attività, ciò che di bello possiamo fare con il nostro operato!
In più gli animali selvatici sono i protagonisti migliori di queste storie, perché offrono una varietà di caratteristiche, personalità, comportamenti che conquistano il lettore con le loro peculiarità. Gli autori di questi tre libri sono riusciti a cogliere la bellezza che risiede nella fauna selvatica ed a raccontarla e illustrarla al meglio, offrendo le loro capacità non indifferenti di scrittura e disegno e dedicando il loro tempo alla buona causa del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo.
Per conoscere meglio questi libri e il grande lavoro che è stato fatto per realizzarli, il CRAS ha pensato a degli eventi di promozione: per il libro curato dal Dott. Massimo Vacchetta sono già state fatte molte presentazioni pubbliche sia in radio che in TV e che sono reperibili su internet; Il Viaggio di Sebastian, che di lettori ne ha già incontrati molti (2000 bambini delle scuole primarie e dell’infanzia della Provincia di Cuneo), è stato presentato in veste alternativa il 3 giugno presso l’Orto Didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, durante l’evento di apertura straordinaria dell’orto stesso, in cui i volontari del CRAS hanno recitato la storia del libro portando in scena personaggi ed eventi del racconto; infine, per il libro Tutti No, Ma Questo Sì è stato possibile partecipare alla presentazione ufficiale presso il CRAS di Bernezzo il 10 giugno, in compagnia delle autrici e dell’editore, con giochi per bambini, un piccolo rinfresco e la possibilità di visitare le strutture del Centro.

Visto il successo ottenuto, il libro sarà ripresentato stasera giovedì 29 giugno alle ore 20.40 a Gaiola, in compagnia del sindaco Fabrizio Biolè.

Insomma, la cultura al CRAS non manca e ci auguriamo che possa diventare un mezzo artistico e creativo per raggiungere più persone possibili e insegnare loro la bellezza degli animali selvatici. Per informazioni sugli eventi e altre notizie vi invitiamo a visitare, oltre al nostro sito, anche la pagina Facebook CRAS Centro Recupero Animali Selvatici- Provincia di Cuneo, oppure chiamandoci allo 017182305.
Vi aspettiamo numerosi!

Logo

Si comunica che in data 25.05.2017 è stato pubblicato il Bando per la selezione di 913 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Piemonte, con scadenza per la presentazione delle domande fissata alle ore 14:00 di lunedì 26 giugno 2017.
Dal sito della Provincia è possibile visualizzare e scaricare l’elenco dei progetti, i progetti originali completi, la scheda di sintesi dei progetti stessi e il modello di domanda di partecipazione (All.2 + All.3).
Il Centro aderisce al Servizio Civile Nazionale con il progetto Incontri Ravvicinati, dedicato alla tematica di un incontro fra l’uomo e le altre specie animali che sia mosso da una base d’interazione positiva, in cui lo scambio produca un arricchimento reciproco per entrambi i soggetti coinvolti, destinando 4 volontari alla sede centrale di Bernezzo ed 1 presso la sede distaccata di Novello, dedicata al recupero dei ricci.
S’invitano pertanto i giovani interessati alla candidatura a prendere visione delle sottostanti schede del progetto ed a presentare la domanda presso la sede del Centro Recupero Animali Selvatici in Bernezzo alla Via Alpi n. 25 entro la suindicata scadenza, seguendo con la massima attenzione le istruzioni contenute nel bando.

Infine, per avere un assaggio di cosa significhi svolgere il Servizio Civile al CRAS di Bernezzo, ecco un video che riassume le esperienze dei tre volontari che hanno svolto volontariato nell’annata 2014/2015.

Dal magazine online LifeGate/a>:

Massimo Vacchetta, il mio amore per i ricci in 25 grammi di felicità

ANIMALI di BRUNELLA PACIELLO

La storia del Centro recupero ricci “la Ninna”, dedicato alla riccia (Erinaceus europaeus) trovata dal veterinario che nei 25 grammi di quest’orfana ha scoperto l’amore per un animale che ha bisogno di protezione.

L’amore per questi animali è nato con una piccola riccia trovata in giardino. Un’orfanella piccolissima – solo 25 grammi – disidratata, quasi morente. Il veterinario Massimo Vacchetta (professionista attento al suo aspetto fisico, vagamente insoddisfatto del suo lavoro, incerto sulla strada professionale da prendere) ha una folgorazione. E si dedica al piccolo essere anima e corpo, dando una svolta alla sua vita e alla sua professione.
La piccola riccia si salva, anche se attraversa vicissitudini e porta angosce e ansie a Vacchetta che, come molti veterinari, non conosce bene il mondo dei ricci e ne apprende le regole misteriose di volta in volta. La riccia viene chiamata Ninna e dà inizio a un nuovo capitolo della vita di Vacchetta, conosciuto ormai come il San Francesco dei ricci perché responsabile del Centro recupero ricci “la Ninna”, sezione erinacei del Cras (Centro recuperi animali selvatici) di Bernezzo, nel Cuneese. E Ninna è diventata anche protagonista del libro 25 Grammi di Felicità(Sperling e Kupfer editore), scritto da Vacchetta assieme alla giornalista Antonella Tomaselli.

Il mondo segreto dei ricci

I ricci sono piccole creature indifese, e in Italia sono una specie protetta. Da Vacchetta arrivano spesso animali moribondi, affetti da gravi patologie, bisognosi di aiuto immediato. Quanto costa curarli? “Tantissimo – racconta il veterinario – e se non fosse per la grande generosità delle persone sarebbe impossibile andare avanti. Ogni anno nel nostro paese circa 100mila ricci vengono schiacciati dalle auto di notte. Poi ci sono le ferite provocate dai decespugliatori, dai lumachicidi, dalle aggressioni provocate da altri animali”. Un aiuto viene anche dalle adozioni a distanza.
In oltre due anni Vacchetta ha curato circa 150 ricci arrivati da ogni parte d’Italia, portati dalle persone che li hanno trovati o dalla Forestale. “La mortalità – spiega – è stata meno del 10 per cento. Ma i ricci bisogna conoscerli e saperli curare. Ora ho solo un microscopio e per le ecografie, le analisi e le lastre mi devo rivolgere ai colleghi veterinari. Con i volontari che mi aiutano nel Centro stiamo cercando di realizzare un pronto soccorso per i ricci e una sala di degenza nella stalla di casa mia che si affaccia sul cortile”. Perché Vacchetta i ricci li tiene anche in casa, curati nei trasportino per gatti o per cani di piccole dimensioni, seguiti passo passo nelle malattie che li affliggono.
Ed ecco il riccio con danni cerebrali, derivati probabilmente dal trauma subito da un investimento; c’è quello che ha solo tre zampe ma si ingegna a condurre una vita normale; ci sono i gemelli ritrovati a Trento che una meningite ha lasciato handicappati, e così via, in un susseguirsi di storie, malattie e incidenti, molti dei quali potrebbero essere evitati se l’incuria dell’uomo verso questi piccoli esseri fosse minore.
Il Centro “la Ninna” si avvale della collaborazione di veterinari specializzati in ricci in Olanda e Inghilterra. Il Centro è collegato online con il Centro ricci di Aarhus in Danimarca, gestito da Dorthe Madsen, amica di Vacchetta da molti anni e, come lui, appassionata studiosa del mondo di questi piccoli esseri. “Collaboriamo molto anche con la Gran Bretagna – aggiunge il veterinario – dove i ricci sono seguiti e curati con tecniche specifiche. Il nostro riferimento è l’esperto inglese Pat Morris”.
Con la storia della tenera Ninna, che cambia la vita del veterinario Vacchetta, e aiuta quelli della sua specie a trovare un posto più grande nel cuore delle persone, si stende la vicenda umana e professionale raccontata in 25 Grammi di Felicità. Un libro che si legge tutto di un fiato, pieno di vicende animali e umane che si intrecciano e si intersecano in un caleidoscopio di sensazioni e spunti che raccontano di un mondo diverso e tutto da scoprire.
Perché il riccio è una delle vittime della nostra odierna civiltà. Basterebbe poco per equilibrare un ecosistema che trova in questi piccoli esseri un grosso aiuto e un grande contributo. E che noi indaffarati umani alla ricerca del nulla non riusciamo a comprendere e a valorizzare. L’opera di Vacchetta è anche questa: un piccolo, ma importante, tassello per un mondo migliore e più giusto verso tutte le specie che lo abitano.

Il libro “Il viaggio di Sebastian”, scritto ed illustrato dagli studenti delle Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo e presentato in collaborazione con il C.R.A.S. a 2000 bambini della Provincia di Cuneo nell’anno scolastico 2016-17, verrà messo in scena sabato 3 giugno dalle ore 16:30 alle ore 17:30, durante l’apertura dell’Orto didattico del Parco fluviale Gesso e Stura, in uno spettacolo teatrale realizzato dai volontari del C.R.A.S. adatto a grandi e piccini.
L’ingresso è gratuito ed offrirà anche la possibilità di conoscere maggiori informazioni sulle attività sia delle Scuole San Carlo, sia del C.R.A.S. di Bernezzo!
Lo scoiattolo Sebastian e i suoi compagni di avventura vi aspettano per un pomeriggio pieno di sorprese!

Come preannunciato, è prevista alle ore 17:00 di sabato 10 giugno, presso la sede principale del C.R.A.S. a Bernezzo in Via Alpi n. 25, la presentazione del libro illustrato “Tutti no, ma questo sì“, edito dall’Araba Fenice, in compagnia delle autrici Elisa e Sonia Ricci.
Per l’occasione verrà servito un piccolo rinfresco, si farà un gioco per i più piccoli, ed infine seguirà una visita guidata al Centro.
É gradita la prenotazione all’evento ai suindicati recapiti.
Chi desideri prenotare l’acquisto di una o più copie, contribuendo così anche a sostenere il CRAS di Bernezzo, può scrivere sin da ora all’indirizzo info@centrorecuperoselvatici.it.

É in uscita per i tipi dell’Araba Fenice il libro illustrato “Tutti no, ma questo sì“, realizzato da Elisa e Sonia Ricci, che racconta una storia sull’amicizia tra uomini ed animali per grandi e piccini.
Chi desideri prenotare l’acquisto di una o più copie, contribuendo così anche a sostenere il CRAS di Bernezzo, può scrivere sin da ora all’indirizzo info@centrorecuperoselvatici.it.

Dal quotidiano online Targato CN di domenica 16 aprile 2017:

Un drago barbuto “a spasso” per Cuneo: si trovava su un marciapiede di corso Vittorio Emanuele

Sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che hanno subito chiamato il CRAS di Bernezzo. L’animale è stato recuperato e portato presso il centro

Lo scorso 16 aprile, giorno di Pasqua, personale del CRAS di Bernezzo (Centro recupero animali selvatici) è intervenuto in Corso Vittorio Emanuele, all’altezza del civico 28. Verso le 15, infatti, è arrivata una telefonata da parte degli agenti della Questura, che hanno contattato il CRAS per recuperare un non ben identificato rettile.
Giunti sul posto, attorniati da un gruppo di persone e in presenza degli agenti, il personale del CRAS ha constatato che si trattava di un drago barbuto (Pogona vitticeps), probabilmente fuggito o abbandonato da qualcuno.
Si tratta di animali piuttosto diffusi in commercio, soprattutto per il carattere docile e la facile adattabilità alla vita in cattività: in buone condizioni possono vivere dai 15 ai 20 anni. Da adulti possono arrivare a misurare tra i 560 e gli 80 centimetri.
L’animale è stato recuperato e portato presso la sede del CRAS di Bernezzo, dove è stato stabulato in una teca e nutrito con tarme della farina (Tenebrio molitor), cibo di cui è ghiottissimo.

Dall’edizione online de La Stampa di martedì 18 aprile 2017:

Recuperato un «drago barbuto» nel centro di Cuneo

Il rettile era sul marciapiede di corso Vittorio Emanuele II. È intervenuta la polizia

LORENZO BORATTO
CUNEO
È durata due giorni la fuga di Lear, «drago barbuto» di 40 centimetri: un rettile a sangue freddo originario dell’Australia e custodito in una teca al centro d’aggregazione giovanile «Qi» di corso Vittorio Emanuele II. Sono stati alcuni passanti a vederlo a Pasqua alle 15:30 sul marciapiede dall’altra parte della strada rispetto al centro giovanile. Hanno chiamato il numero di pronto intervento e la Volante ha allertato i volontari del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo. Si tratta di un animale docile e allevato in Europa da collezionisti. I volontari l’hanno portato a Bernezzo, dove è stato nutrito con tarme di farina. Il proprietario, un quarantenne cuneese, ha contattato il Cras ed è andato a ritirare il rettile.

Quattro Scimmie a Cuneo

É disponibile online ed in alcune librerie del territorio piemontese il libro Quattro Scimmie a Cuneo, edito da Triskel e scritto dalla Dott.ssa Mariangela Ferrero, psicologa e psicoterapeuta che si occupa del miglioramento del benessere psicologico e relazionale dei primati nelle condizioni di cattività e post-traumatiche, in Italia ed all’estero.
L’opera, che porta come sottotitolo “Esperienze di amicizia interspecie e di miglioramento del benessere psicosociale con i Macaca sylvanus al C.R.A.S. di Bernezzo”, nasce dall’esperienza dell’Autrice sviluppata presso il C.R.A.S. di Bernezzo e racconta la storia della sua relazione affettiva con quattro bertucce: Gepu, Striscia, Ciccio e Citina. Individui dalla psicologia e socialità complesse, orfani, maltrattati e privati della libertà, con i quali l’Autrice ha vissuto e tuttora condivide tante e diverse emozioni. Il libro può essere ordinato anche contattando il Centro ai suindicati recapiti.

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