Categoria: Documenti


Quale Futuro per i CRAS Regionali?

A seguito dell’intervenuta abrogazione della Legge Regionale 70/1996, in considerazione del Disegno di Legge, cd. DDL Caccia 2013, proposto dalla Giunta regionale, il CRAS di Bernezzo si è fatto promotore di una giornata d’incontro e di dibattito tra i Centri di Recupero della Rete Regionale e le amministrazioni pubbliche coinvolte, che si terrà giovedì 18 aprile alle ore 14:30 presso l’Aula Micheletto, palazzina verde, ospedale veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, sita a Grugliasco (TO) in Via Leonardo Da Vinci n. 44.

locandina Torino

Data la capitale importanza del tema in questione, da cui dipende la futura esistenza dei centri di recupero attualmente presenti sul territorio, si auspica la maggior partecipazione possibile da parte dei soci, degli amici e dei sostenitori del CRAS e delle associazioni faunistiche, protezionistiche ed ambientali, nonché della cittadinanza tutta.

Animali in Difficoltà

In collaborazione con la sezione locale della Lega Italiana dei Diritti dell’Animale ed il Parco Naturale del Marguareis, il Centro terrà sabato 23 febbraio alle ore 21:00 un incontro presso la Casa dell’Amicizia sita in Via G.M. Fasiani n. 17 nel Comune di Garessio dedicato agli Animali in Difficoltà, ove il responsabile del CRAS Luciano Remigio illustrerà come possano essere aiutati ad affrontare l’inverno e cosa si debba fare in caso di ritrovamenti in situazioni problematiche.
L’evento è ad ingresso libero e pertanto s’invitano tutti gli interessati a partecipare numerosi.

Locandina Garessio

Periodicamente il Centro è visitato da numerosi studenti universitari impegnati in progetti di formazione o di ricerca. Quest’estate, lo stage condotto da Campobenedetto Cristina, laureanda in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Torino, ha costituito lo spunto per la pubblicazione dell’opuscolo divulgativo a carattere scientifico Vita da Ricci – Uno Stage da Cuccioli, redatto dalla stessa con l’assistenza dal responsabile del CRAS Luciano Remigio e dalla Dott.ssa Michela Del Torchio.
Oltre a documentare le esperienze maturate sul campo dalla stagista nell’allevamento dei ricci (Erinaceus europaeus) recuperati l’estate scorsa, la guida offre molte informazioni utili sul primo soccorso e la cura di questi piccoli mammiferi insettivori, che entrano frequentemente a contatto con l’uomo in circostanze sfortunate.

Relazione annuale 2012

É stata pubblicata la relazione annuale per il 2012, la cui copertina è dedicata alla martora (Marte martes) liberata lo scorso autunno nel Parco del Po Cuneese, consultabile in formato digitale nel box riportato qui sotto.

Ambiente Bene Comune n. 1

É stato pubblicato il primo numero del nuovo periodico Ambiente Bene Comune, realizzato, grazie al Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale, dal Centro Recupero Animali Selvatici e dalle sezioni locali delle associazioni Legambiente, Lega Italiana dei Diritti dell’AnimalePro Natura.
La pubblicazione, stampata come supplemento al notiziario di Pro Natura Cuneo n. 4 (dicembre 2011) e consultabile anche online a questo indirizzo, contiene 16 pagine di articoli su temi ambientali, faunistici e naturalistici, a cui il Centro ha collaborato con i seguenti interventi:

- Il CRAS, il pronto soccorso degli animali selvatici – Un report da Bernezzo, di Michela Del Torchio;

- Convegni e Conferenza CRAS, di Matias Conoscente;

- In principio c’erano i gelsi, di Michela Del Torchio.

Relazione Annuale 2011

É stata pubblicata la relazione annuale per il 2011, di cui potete ammirare la copertina qui a fianco, dedicata ad uno dei cuccioli di tasso (Meles meles) miracolosamente recuperati la scorsa primavera: per consultarla, cliccate qui.

XVI Convegno Italiano di Ornitologia

Il Centro, in persona dei Dott. Matias Conoscente ed Eleonora Gallo, ha partecipato alle sessioni del XVI Convegno Italiano di Ornitologia, tenutosi a Cervia dal 22 al 25 settembre.
In particolare, per la categoria relativa ai CRAS in Italia, è stato presentato un contributo in forma di poster intitolato Studio dei dati relativi agli individui del genere Apus ricoverati presso il Centro di Recupero Animali Selvatici di Cuneo, che analizza i ricoveri di rondoni alpini (Apus melba), rondoni comuni (Apus apus) e rondoni pallidi (Apus pallidus) avvenuti nel primo decennale di attività del Centro, con riferimento a possibili forme di ectoparassitosi legate ad infestazioni di ditteri (Crataerina melba e Crataerina pallida) .

Nidiacei

In primavera ed estate si schiudono le uova di molte specie di uccelli, i cui piccoli, già dopo poco tempo passato nel nido, tentano d’involarsi, con risultati non sempre coronati dal successo.

Succede quindi frequentemente di imbattersi in nidiacei a terra, apparentemente inermi ed abbandonati.

In realtà, essi, durante il loro periodo d’involazione, vengono ancora accuditi e nutriti dai genitori, sebbene questi ultimi non siano sempre visibili, specialmente in caso di avvicinamento di esseri umani.

Raccomandiamo quindi alla cittadinanza di non raccogliere i nidiacei e gli uccellini a terra, a meno che non manifestino un evidente stato di bisogno o di necessità.

Prima di agire, occorre quindi verificare che il piccolo sia effettivamente abbandonato, sorvegliandolo in disparte, da lontano, oppure ritornando sul posto dopo un certo tempo.

Come specificato nella nostra breve guida, è comunque doveroso intervenire per rimuovere l’uccellino da uno stato di pericolo, quando ad esempio si trovi in mezzo ad una strada, in una zona frequentata da gatti o altri possibili predatori, e così via.

Soccorrere gli Animali: Mammiferi

L’ultima parte della serie di articoli rivolti al comune cittadino imbattutosi in un animale in difficoltà è dedicata ai mammiferi, un ordine di animali soggetto ad una diversificata pluralità di rapporti con l’uomo, molti dei quali piuttosto controversi.

Mammiferi

  • A quali pericoli può essere soggetto un mammifero selvatico?
    1. Può subire traumi da impatto…
    2. Può essere aggredito da animali domestici e selvatici…
    3. Può essere stato avvelenato…
    4. Può essere intrappolato…
  • Come si riconosce un mammifero in difficoltà?
    1. Se viene scorto in luoghi anomali, come lungo il bordo di una strada.
    2. Se manifesta evidenti difficoltà di deambulazione e ritardo nei riflessi.
    3. Attenzione! A volte si può trovare un cucciolo accovacciato accanto ad un cespuglio (capriolo), lungo una siepe (scoiattolo, riccio) e pensare che sia abbandonato. Il piccolo è veramente in difficoltà solo se su di lui sono presenti mosche carnarie, altrimenti è stato lasciato momentaneamente dalla madre, che tornerà ad accudirlo in breve tempo, solitamente non appena la presenza umana si sarà allontanata.
  • Come posso intervenire in attesa dell’arrivo delle Autorità?
    1. Se si tratta di un mammifero di grossa o media taglia, provvedete a ricoprirlo con un telo; in particolare, deve esserne ricoperta la testa, in modo che l’animale possa tranquilizzarsi senza stimoli visivi ed uditivi.
    2. Se si tratta di un piccolo mammifero, potete avvolgerlo in un panno, riporlo in un contenitore e consegnarlo al Centro.
    3. Per quanto possibile, evitate comunque di manipolare l’animale, in quanto potrebbe causare, involontariamente, lesioni anche gravi.
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