Categoria: Anfibi


Recuperata Rana Agile con Progenie

Quest’anno, durante gli ordinari lavori di pulizia e sistemazione delle strutture esterne, gli operatori del Centro hanno rinvenuto le uova di una rana, deposte all’interno della pozza destinata ad accogliere nuovamente le tartarughe acquatiche destatesi dal letargo invernale.
Dopo aver provveduto alla messa in sicurezza delle uova, lontane dai famelici rettili, ansiosi di riappropriarsi del loro posto al sole, il prosciugamento della vasca ha altresì permesso di individuare un raro esemplare di rana agile (Rana dalmatina), probabilmente lo stesso individuo che ha deposto le uova, il quale è stato anch’esso posto al riparo da eventuali predatori.
Nel frattempo, le uova si sono ora dischiuse rivelando un nugolo di girini, che verranno liberati insieme all’adulto, una volta terminata la metamorfosi.
In tal modo, oltre a scongiurare i pericoli in cui può incorrere la rana e la sua minuscola prole, con il loro successivo rilascio si potrà contribuire in maniera significativa al ripopolamento degli ambienti frequentati dagli anfibi, in assoluto la classe di vertebrati più minacciata di estinzione su scala planetaria.

Anfibi

Anche quest’anno prosegue l’attività di censimento della popolazione di gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) introdotta nell’anno 2008 lungo il Rio Magnesia, nel comune di Bernezzo.
I primi rilevamenti paiono suggerire un trend quantitativo crescente, con esemplari molto giovani ritrovati in dispersione lungo il corso d’acqua a valle dell’originario sito di reintroduzione.
Allo stesso modo, gli adulti mostrano uno sviluppo costante, testimoniato dalle ragguardevoli dimensioni raggiunte dagli individui campionati e dai numerosi resti di mute del carapace rinvenute nei pressi.
Nel complesso, l’apparente salubrità dell’ecosistema lascia ben sperare, sebbene rimanga ancora da verificare il grado di effettiva dispersione dell’originaria colonia.
Inoltre, desta particolare preoccupazione l’esposizione del Rio Magnesia a potenziali disturbi antropici, come ad esempio lo scarico di olii industriali ed altri liquidi inquinanti, in grado di annientare completamente non solo i gamberi di fiume, ma l’intera comunità di specie animali presenti in loco, quali la rana esculenta (Rana kl. esculenta) e lo scazzone (Cottus gobbio).

Soccorrere gli Animali: Anfibi

Dato il gran numero di animali consegnati al Centro da privati, questo articolo inaugura una serie di linee guida rivolte al comune cittadino imbattutosi in un animale in difficoltà.
Senza alcuna pretesa di esaustività, verrà data risposta ai quesiti più comuni in relazione al primo soccorso dei vari tipi di fauna selvatica, in modo da facilitarne il successivo intervento e ricovero da parte degli enti preposti.

Ricordiamo infatti che la fauna selvatica è un patrimonio (bene) pubblico tutelato dall’ordinamento, il cui prelievo incauto da parte dei privati è sanzionabile nelle forme previste dalle leggi e dai regolamenti in materia.

Chiunque dovesse imbattersi in un animale selvatico in difficoltà deve prontamente darne opportuna segnalazione alla Vigilanza Faunistico Ambientale del Settore Tutela Fauna della Provincia di Cuneo al numero 0171445254, al Corpo Forestale dello Stato al numero 1515 o alla Polizia Municipale competente per territorio, oppure, qualora ciò non sia possibile, contattare le forze di pubblica sicurezza affinché si attivino per avvertire il servizio veterinario dell’A.S.L. di zona.

Nondimeno, per garantire il benessere e la sopravvivenza dell’animale in attesa dell’intervento degli enti pubblici, si possono adottare le seguenti misure, evitando in ogni caso di effettuare operazioni che potrebbero rivelarsi pericolose per se stessi e per l’animale.

In qualsiasi caso dubbio, prima di intervenire attivamente è consigliabile contattare il Centro ai numeri di telefono sopra indicati.

Anfibi

Appartengono a questa classe gli anuri (rane & rospi) e gli urodeli (salamandre & tritoni).

  • Come si riconosce quando un anfibio è in difficoltà?
    1. Quando su una strada trafficata, lo si vede immobile…
    2. Quando è intrappolato in tombini o buche artificiali dalle pareti lisce…
    3. Se si notano ferite aperte sul corpo…
    4. Se si inviduano girini presenti in pozze in fase di essiccamento…
  •  

  • Come posso metterli in sicurezza in attesa dell’intervento delle Autorità?
    1. In caso di individui adulti, bisogna trasportarli in un contenitore areato, ricoprendoli di erba o foglie bagnate.
    2. In caso di girini (anuri allo stadio larvale), bisogna trasportarli in un secchio colmo d’acqua fino a metà.
  •  

  • Qual è il loro grado di pericolosità?
    1. Nessuno, sono animali completamente innocui! Sono peraltro molto sensibili al contatto, per cui è bene maneggiarli con estrema cura e delicatezza.

Realizzato grazie a WordPress | Tema: Motion di 85ideas | Copyright © Centro Recupero Animali Selvatici | Tutti i Diritti Riservati.
  • RSS
  • Facebook
  • Flickr
  • YouTube